Bassetti apre la Perdonanza con lo sguardo ai terremotati e agli emarginati

la Bolla del Perdono è rientrata oggi all’Aquila, prelevata da Roma dove per otto mesi è stata sottoposta ad un delicato lavoro di recupero curato da
Foto: Perdonanza Celestiniana
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Parte dalla Perdonanza di Collemaggio idealmente la visita del cardinale Bassetti ai luoghi colpiti dal terremoto di un anno fa. La basilica della città de L’Aquila colpita dal terremoto del 2009 è la basilica della “ Perdonanza” che si è aperta oggi.

Sono venuto oggi in questa città colpita al cuore dal terremoto del 2009 e in questa Diocesi, nuovamente toccata dal sisma nel 2016. - ha detto Bassaetti nella sua omelia - Questa mattina, nel corso di una breve visita nel centro storico, ho potuto vedere di persona le ferite ancora sanguinanti, che provocano un dolore profondo. Il dolore per la perdita dei propri amici e parenti. Il dolore per una città colpita nelle sue strade, nei suoi edifici, nella sua identità. Voglio esprimere con semplicità, ma con sincera partecipazione, la vicinanza di tutta la Chiesa italiana alla popolazione de L’Aquila”.

Il Presidente della Conferenza episcopale italiana ha  pregato perchè “questa terra non possa mai perdere la speranza e, soprattutto, possa conoscere presto il giorno della sua completa risurrezione, superando lentezze e incertezze che producono ancora sofferenze.

Alla nostra preghiera associamo le vittime del recentissimo terremoto di Ischia, alle quali non deve mancare tutto il nostro affetto e la nostra concreta solidarietà. Un vivo ricordo anche delle popolazioni terremotate del Lazio e delle Marche che, a Dio piacendo, visiterò nei prossimi giorni, dopo essere stato più volte nella cara città di Norcia”.

Mercoledì 30 e giovedì 31 agosto, a un anno dal sisma che ha colpito l’Italia centrale, il cardinale Bassetti, Arcivescovo di Perugia sarà in visita nei luoghi del terremoto di Lazio e Marche. Il viaggio sarà occasione per ribadire la vicinanza della Chiesa italiana alle popolazioni terremotate e per fare il punto sulla ricostruzione.

Il programma dei due giorni è ricco di appuntamenti e parte da Rieti, ad Accumoli ci sarà un incontro con alcune famiglie e pranzo, ma ci saranno anche incontri con  gli amministratori e il 31 Macerata il cardinale presiederà la celebrazione Eucaristica sul sagrato della cattedrale in occasione della festa del Patrono, San Giuliano Ospitaliere.

Nella omelia per la Perdonanza Bassetti ha ricordato che “l’indulgenza, il perdono del Signore, ci aiuta a varcare quella porta che Gesù spalanca per noi dall’alto della croce” e anche noi siamo chiamati ad essere una comunità in “uscita”, che non si ferma sulla soglia. Gesù non ha mancato di aprire le proprie porte, anzi, le ha spalancate, in particolare in due modi. Il primo modo è la misericordia” e poi l’accoglienza dei più bisognosi”. E ‘infatti “negli “sconfitti dalla vita” e negli scarti della nostra società noi vediamo riflesso il volto di Cristo sulla Croce.

E a questo proposito, mi sembra opportuno riaffermare il sacrosanto principio cristiano di salvaguardare sempre l’incalpestabile dignità di ogni persona umana a cui non si può mai negare una cura premurosa e un ricovero dignitoso. Sia che si tratti di cittadini italiani che di migranti. E questa tensione ad andare verso i poveri – come diceva La Pira – non avviene per motivi ideologici ma per un’ispirazione schiettamente evangelica”.

Non c’è pace senza giustizia ha concluso il cardinale ricordando le parole di Giovanni Paolo II e di Papa Francesco “nella Chiesa non mancano le crepe, “ha sempre bisogno di essere riformata, riparata”. E noi stessi siamo le pietre! Nelle mani di Gesù, per opera dello Spirito Santo, “la più piccola pietra diventa preziosa”.

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