Chiesa italiana, i possibili avvicendamenti del 2019

Il Papa all'Assemblea Generale della CEI 2018
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Nel corso del 2019 saranno 7 i vescovi italiani che compiranno i 75 anni di età e che - a norma del Codice di Diritto Canonico - dovranno presentare al Papa la rinuncia al governo pastorale delle rispettive diocesi. Spetterà a Francesco accettare o respingere la rinuncia, anche se sono molti e sempre più frequenti i casi in cui il Papa concede una proroga fino ai 77 anni, se non addirittura oltre. 

Nello specifico compiranno 75 anni nel corso del 2019 Monsignor Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa; Monsignor Franco Agostinelli, Vescovo di Prato; Monsignor Gianfranco Agostino Gardin Arcivescovo-Vescovo di Treviso; Monsignor Tommaso Ghirelli, Vescovo di Imola; Monsignor Domenico Graziani, Arcivescovo di Crotone; Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino e Monsignor Benedetto Tuzia, Vescovo di Todi-Orvieto. 

Ma sono altri 14, complessivamenete, i Vescovi per i quali è in vigore la proroga concessa dal Papa, tre dei quali sono Cardinali di Santa Romana Chiesa. Due - i più anziani - sono entrambi Vescovi ausiliari di Milano: Monsignor Erminio De Scalzi, classe 1940 e ordinato nel 1999 e Monsignor Luigi Stucchi, classe 1941, ordinato nel 2004. 

Sono del 1942 invece il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Monsignor Ignazio Sanna Arcivescovo di Oristano e Monsignor Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari. 

Robusta la pattuglia dei vescovi italiani nati nel 1943: Monsignor Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza; il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e per dieci anni - dal 2007 al 2017 - Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; Monsignor Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino; Monsignor Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto; Monsignor Luigi Antonio Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme; Monsignor Benvenuto Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca; Monsignor Valentino Di Cerbo, Vescovo di Alife-Caiazzo; Monsignor Mosè Marcia, Vescovo di Nuoro ed il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli.

Sullo sfondo resta poi la richiesta più volte avanzata dal Papa - l'ultima volta nel corso dell'Assemblea Generale Ordinaria della CEI lo scorso maggio - della riduzione e dell'accorpamento delle diocesi italiane. La Chiesa Italiana è suddivisa in 16 regioni ecclesiastiche. Oltre a Roma - Sede Apostolica - si contano un patriarcato (Venezia), 40 arcidiocesi metropolitane, 20 arcidiocesi non metropolitane, 155 diocesi, 2 prelature territoriali, 6 abbazie territoriali e l'ordinariato militare. 

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