Come si combatte la corruzione? Con educazione e bellezza, dice il Vaticano

Papa Francesco durante la sua vista nel quartiere di Napoli Scampia, 21 marzo 2015
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Combattere la corruzione con educazione e bellezza: dall’impegno della Consulta per la Giustizia contro la corruzione e le Mafie, il Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano integrale lancia una serie di iniziative con i ragazzi di Scampia, che coinvolgono anche i Musei Vaticani.

Il 17 maggio, il gruppo “Dignità e bellezza” dell’Istituto Superiore Attilio Romanò di Scampia, Secondigliano e Miano (Napoli) e il Centro Hurtado di Scampia saranno ai Musei Vaticani per una visita gratuita tra le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina.

Saranno circa cinquanta studenti, accompagnati da alcuni membri del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale dei Musei Vaticani.

Ma come si arriva all’iniziativa? Nel giugno 2017, si tenne in Vaticano una conferenza internazionale sulla corruzione. Un impegno che veniva da lontano, perché già il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace aveva fatto, negli anni precedenti, degli incontri informali sulla corruzione.

La conferenza portò alla istituzione della Consulta della Giustizia contro la corruzione e le Mafie, e al tema il Cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero, dedicò anche un libro insieme all’officiale Vittorio Alberti. Intitolato “Corrosione”, il libro ebbe anche la prefazione di Papa Francesco, che nell’occasione definì la corruzione “un cancro che logora le nostre vite”.

Papa Francesco aveva parlato con forza di corruzione anche nella sua visita a Napoli il 21 marzo 2015, quando sottolineò con forza nella sua visita al quartiere di Scampia che “i corrotti non sono cristiani”.

La sfida, per i ragazzi di Scampia, era portare tutte queste parole nella vita di tutti i giorni. In questa ricerca di normalità, si è inserito anche un momento di riflessione organizzato dal Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale presso l’Istituto Romanò nel febbraio 2018.

Nella prefazione al libro “Corrosione”, Papa Francesco scrisse che “è utile alzare la testa verso la bellezza e l’arte” per andare oltre se stessi. Da qui, l’iniziativa che, nelle parole del Cardinale Turkson, promuove “la via della bellezza come ricerca della giustizia nella misericordia.

I prossimi appuntamenti dell’iniziativa “Dignità e Bellezza” si terranno a Teano il 1° giugno, in una conferenza a cui prenderanno parte, oltre al Dicastero, Rappresentanti della Conferenza Episcopale Italiana e della Chiesa locale, nonché l’Associazione Libera; e a Monreale il 22 giugno, nel tentativo del Dicastero promuovere un contatto costante su tali argomenti con le diocesi locali e le Istituzioni territoriali.

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