Famiglia, migranti, martiri al centro della Via Crucis

Papa Francesco alla Via Crucis 2015
Foto: Aci Group
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Quattordici stazioni, quattordici meditazioni. Ogni momento della Via Crucis che questa sera - come ogni anno - sarà presieduta dal Papa al Colosseo sarà scandito dai riferimenti al presente contenuti nelle riflessioni affidate al Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia - Città della Pieve.

Accompagnando idealmente Gesù caricato della croce verso il Golgota, il Cardinale Bassetti meditando sulle quattordici stazioni indica precisi riferimenti alle piaghe del mondo di oggi.

Si parte dalla famiglia architrave della società sempre più sotto attacco.

Si parlerà della sofferenza. Come Gesù verso il Calvario - ricorda il porporato - sono tanti quelli che oggi fuggono da guerre, persecuzioni e dittature. I profughi, i rifugiati, i migranti vivono il loro personale Calvario del III millennio.

La sofferenza di Gesù nella Via Crucis traspare nelle cadute. E come Gesù - aggiunge il Cardinale - anche oggi gli uomini possono cadere. Singolarmente e non. Famiglie ferite, uomini, donne e giovani precari o disoccupati...

Quanti poi sono ancora quelli che anche oggi - come nel recente passato - vengono uccisi perchè cristiani, massacrati in odio alla fede?

Davanti ad un quadro del genere - è filo conduttore delle meditazioni - vi è sempre e comunque la misericordia di Dio che non si vergogna di toccare le fragilità dei suoi figli e non li abbandona.

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