Il Cardinale De Donatis: "Certi atteggiamenti producono degrado ambientale e sociale"

Proseguono nella Basilica di San Giovanni in Laterano gli incontri - dopo quelli di novembre e dicembre - organizzati dalla Diocesi di Roma, per riflettere sulla enciclica di Papa Francesco Laudato sì

Il Cardinale De Donatis con Papa Francesco
Foto: Daniel Ibáñez/CNA
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Proseguono nella Basilica di San Giovanni in Laterano gli incontri - dopo quelli di novembredicembre - organizzati dalla Diocesi di Roma, per riflettere sulla enciclica di Papa Francesco Laudato sì. Ieri - nel corso del terzo incontro di “Insieme per la nostra casa comune” - è intervenuto, insieme al Cardinale Angelo De Donatis, l'architetto Stefano Boeri.

"Quando l’essere umano - ha osservato il Cardinale Vicario - pone al centro se stesso finisce per dare priorità assoluta ai suoi interessi contingenti e tutto il resto diventa relativo. Si scade così nel relativismo pratico che caratterizza il nostro tempo e che spinge una persona ad approfittare di un’altra e a considerare la nostra casa comune come qualcosa da sfruttare per il massimo profitto".

Secondo il porporato "il dominio non è frutto della conquista dell’uomo ma un dono di fiducia da parte di Dio che affida alle sue mani, spesso egoiste, il compito di vegliare sulla creazione e garantire l’armonia con gli altri esseri viventi".

Il Cardinale De Donatis ha, infine, messo in guardia dalle storture dell'antropocentrismo che potrebbe dare vita "a uno stile di vita deviato che favorisce atteggiamenti destinati a causare al tempo stesso il degrado ambientale e il degrado sociale".

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