Il Papa: "Bisogna essere fedeli al sentiero umile delle Beatitudini"

Il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sulle Beatitudini, incentra la sua meditazione sulla ottava ed ultima, dal titolo: "Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli"

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Con l'Udienza generale di oggi Papa Francesco conclude il percorso sulle Beatitudini evangeliche. Dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico, in diretta streaming, Francesco parla ai fedeli dell'ultima beatitudine,  quella in cui "si proclama la gioia escatologica dei perseguitati per la giustizia".

 

"Questa beatitudine - spiega il Pontefice - annuncia la stessa felicità della prima: il regno dei Cieli è dei perseguitati così come è dei poveri in spirito; comprendiamo così di essere arrivati al termine di un percorso unitario dipanato negli annunci precedenti. La povertà in spirito, il pianto, la mitezza, la sete di santità, la misericordia, la purificazione del cuore e le opere di pace possono condurre alla persecuzione a causa di Cristo, ma questa persecuzione alla fine è causa di gioia e di grande ricompensa nei cieli".


"Di cosa si rallegra chi è rifiutato dal mondo per causa di Cristo? - domanda il Papa - Di aver trovato qualcosa che vale più del mondo intero".


"Cresce l'ostilità nelle persecuzioni fino all'accanimento, basta vedere le persecuzioni del secolo scorso, delle ditature europee, come si arriva all'accanimento contro i cristiani e l'eroicità dei cristiani", dice a braccio il Papa.


"È doloroso ricordare che, in questo momento, ci sono molti cristiani che patiscono persecuzioni in varie zone del mondo - ricorda Papa Francesco - e dobbiamo sperare e pregare che quanto prima la loro tribolazione sia fermata. Esprimiamo a questi fratelli e sorelle la nostra vicinanza: siamo un unico corpo, e questi cristiani sono le membra sanguinanti del corpo di Cristo che è la Chiesa".


Papa Francesco riporta poi un esempio concreto: "Bisogna essere fedeli al sentiero umile delle Beatitudini, perché è quello che porta ad essere di Cristo e non del mondo. Vale la pena di ricordare il percorso di San Paolo: quando pensava di essere un giusto era di fatto un persecutore, ma quando scoprì di essere un persecutore, divenne un uomo d’amore".


Conclude infine Francesco: "L’esclusione e la persecuzione, se Dio ce ne accorda la grazia, ci fanno somigliare a Cristo crocifisso e, associandoci alla sua passione, sono la manifestazione della vita nuova".


"Nelle persecuzioni sempre c'è la presenza di Gesù che ci accompagna, che ci consola e la forza dello Spirito che ci aiuta ad andare avanti. Non scoraggiamoci quando una vita coerente del Vangelo attira le persecuzioni della gente, c'è lo Spirito che ci sostiene in questa strada", dice infine a braccio Papa Francesco.

 

Durante i saluti in lingua italiana il Papa ricorda la grande Santa che la Chiesa celebra oggi: "Chiedo a Santa Caterina che protegga l'Italia durante questa pandemia e protegga l'Europa perchè Patrona d'Europa, protegga tutta l'Europa perchè rimanga unita".

 

pezzo aggiornato alle ore 10.19 dopo i saluti in lingua italiana

 

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