Il Papa e il Triduo Pasquale: “I cristiani sono chiamati a vivere questi Giorni Santi"

Papa Francesco, Udienza Generale
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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Papa Francesco, nell’Udienza Generale di oggi in Piazza San Pietro, si sofferma sui giorni più importanti dell’anno liturgico per i credenti: quelli del Triduo Pasquale. “Qual è la festa più importante della nostra fede? – esordisce il Papa a braccio - io fino a 15 anni credevo fosse il Natale. Invece la Pasqua è la festa più importante, perché è la festa dell’amore di Dio per noi”.

“Tutti i cristiani - sottolinea il Pontefice - sono chiamati a vivere i tre Giorni santi come, per così dire, la matrice della loro vita personale e comunitaria, come l’esodo dall’Egitto lo è per i nostri fratelli ebrei. Questi tre Giorni ripropongono al popolo cristiano i grandi eventi della salvezza operati da Cristo, e così lo proiettano nell’orizzonte del suo destino futuro e lo rafforzano nel suo impegno di testimonianza nella storia”.

L’annuncio della Pasqua, per il Papa, è “il centro della nostra fede e della nostra speranza, è il kerygma che continuamente evangelizza la Chiesa e che essa a sua volta è inviata ad evangelizzare”. "Cristo è Risorto", è questo per il Pontefice il saluto pasquale. Non solo una fetta di Colomba e le uova di cioccolata. "Anche se è bello festeggiare in famiglia", aggiunge a braccio il Papa. 

Francesco commenta durante la sua catechesi: “Un cristiano, se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da Lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, non può più essere corrotto; non può più vivere con la morte nell’anima, e neanche essere causa di morte. Il prossimo, soprattutto il più piccolo e il più sofferente, diventa il volto concreto a cui donare l’amore che Gesù ha donato a noi. E il mondo diventa lo spazio della nostra nuova vita da risorti”.

Il Papa durante l'Udienza conferma che battezzerà 8 nuovi cristiani duranta la Veglia Pasquale.

"Ci sono i cristiani finti, quelli che dicono io sono stato giustificato da Gesù, vivono una vita nuova ma  corrotta. Ma questi cristiani finti finiranno male. Tutti siamo peccatori, ma quando chiediamo perdono Gesù ci perdona. Il corrotto no. Pensiamo anche ai cristiani mafiosi. Ma questi portano la morte dell'anima e agli altri. Preghiamo per loro - è il pensiero ancora una volta a braccio di Francesco - Il giorno di Pasqua, nel mio paese, si sentono le campane e i bambini si lavano gli occhi con dell'acqua, l'acqua della vita. Laviamoci con gli occhi dell'anima. Per vedere e fare le cose belle".

Infine, l’augurio del Papa: “Formulo a tutti voi i più cordiali auguri di una lieta e santa Pasqua, insieme con le vostre comunità e i vostri cari”.

 

 

 

 

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