Il Papa spiega i segni della Liturgia Eucaristica

Udienza Generale
Foto: Archivio CNA
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Continuano le catechesi di Papa Francesco, durante l’Udienza Generale, sulla Santa Messa. Oggi il Pontefice, in Aula Paolo VI, a causa del gelo che si è abbattuto sull’Italia, incentra la sua meditazione sulla Liturgia Eucaristica e sulla presentazione dei doni. Un gruppo di fedeli, sempre a causa del freddo, segue l’Udienza dalla Basilica di San Pietro.

Nella Liturgia Eucaristica – inizia così il Papa la sua catechesi- attraverso i santi segni, la Chiesa rende continuamente presente il Sacrificio della nuova alleanza sigillata da Gesù sull’altare della Croce. Il sacerdote, che nella Messa rappresenta Cristo, compie ciò che il Signore stesso fece e affidò ai discepoli nell’Ultima Cena. Obbediente al comando di Gesù, la Chiesa ha disposto la Liturgia eucaristica in momenti che corrispondono alle parole e ai gesti compiuti da Lui la vigilia della sua Passione. Così, nella preparazione dei doni sono portati all’altare il pane e il vino, cioè gli elementi che Cristo prese nelle sue mani”.

“Al primo gesto di Gesù: prese il pane e il calice del vino – commenta Francesco - corrisponde quindi la preparazione dei doni. E’ bene che siano i fedeli a presentare al sacerdote il pane e il vino, perché essi significano l’offerta spirituale della Chiesa lì raccolta per l’Eucaristia. Dunque, nei segni del pane e del vino il popolo fedele pone la propria offerta nelle mani del sacerdote, il quale la depone sull’altare o mensa del Signore, che è il centro di tutta la Liturgia eucaristica”.

“Certo, è poca cosa la nostra offerta – sottolinea il Papa - ma Cristo ha bisogno di questo poco come avvenne nella moltiplicazione dei pani per trasformarlo nel Dono eucaristico che tutti alimenta e affratella nel suo Corpo che è la Chiesa”. “Ci chiede poco il Signore, ci chiede queste offerte simboliche”, aggiunge a braccio il Pontefice.

Conclude Francesco la sua catechesi: “Nel pane e nel vino gli presentiamo l’offerta della nostra vita, affinché sia trasformata dallo Spirito Santo nel sacrificio di Cristo e diventi con Lui una sola offerta spirituale gradita al Padre. La spiritualità del dono di sé, che questo momento della Messa ci insegna, possa illuminare le nostre giornate, le relazioni con gli altri, le cose che facciamo, le sofferenze che incontriamo, aiutandoci a costruire la città terrena alla luce del Vangelo”.

Durante i saluti ai fedeli provenienti dal Medio Oriente, Terra Santa e Siria, Francesco ricorda i cristiani perseguitati: "Vogliono cacciarli via, preghiamo per loro".

aggiornato alle ore 11e40

Papa Francesco, subito dopo l’Udienza Generale, si è recato dai fedeli riuniti nella Basilica di San Pietro a causa del freddo, per dare il suo saluto. E’ la prima volta in assoluto che i fedeli vengono divisi tra l’Aula Paolo VI e la Basilica.

“Dio Benedica la vostra presenza. Ma penso che era meglio essere qui che al freddo” Il Papa saluta i presenti, recita un’Ave Maria e impartisce la sua benedizione apostolica.

 

 

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