Il Papa: "Una società sana è quella che si prende cura della salute di tutti"

"La risposta cristiana alla pandemia e alle conseguenti crisi socio- economiche si basa sull’amore, anzitutto l’amore di Dio che sempre ci precede".

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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"La risposta cristiana alla pandemia e alle conseguenti crisi socio- economiche si basa sull’amore, anzitutto l’amore di Dio che sempre ci precede". L'Udienza Generale odierna - per la seconda volta nel cortile di San Damaso in Vaticano - si basa principalmente su due parole e concetti: amore e bene comune.

"Per esempio, c’è chi vorrebbe appropriarsi di possibili soluzioni, come nel caso dei vaccini. Alcuni approfittano della situazione per fomentare divisioni: per cercare vantaggi economici o politici, generando o aumentando conflitti. Altri semplicemente non si interessano della sofferenza altrui, passano oltre e vanno per la loro strada. Sono i devoti di Ponzio Pilato, se ne lavano le mani", dice il Papa.

Per Francesco "l’amore non si limita alle relazioni fra due o tre persone, o agli amici, o alla famiglia". "Tante volte fa più bene una carezza che tanti argomenti per difendersi", dice a braccio il Papa.

"Comprende i rapporti civici e politici - spiega il Pontefice - incluso il rapporto con la natura. L'amore è inclusivo. Poiché siamo esseri sociali e politici, una delle più alte espressioni di amore è proprio quella sociale e politica, decisiva per lo sviluppo umano e per affrontare ogni tipo di crisi. Sappiamo che l’amore feconda le famiglie e le amicizie; ma è bene ricordare che feconda anche le relazioni sociali, culturali, economiche e politiche, permettendoci di costruire una civiltà dell’amore. La salute, oltre che individuale, è anche un bene pubblico. Una società sana è quella che si prende cura della salute di tutti".

"Un virus che non conosce barriere, frontiere o distinzioni culturali e politiche deve essere affrontato con un amore senza barriere, frontiere o distinzioni", ribadisce il Papa.

Il Pontefice conclude la catechesi con un invito: "State attenti a non costruire sulla sabbia. Per costruire una società sana, inclusiva, giusta e pacifica, dobbiamo farlo sopra la roccia del bene comune. Il bene comune richiede la partecipazione di tutti".

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