L'appello del Papa per il caro popolo libanese. Libano sia "terra di pace"

Durante i saluti in lingua italiana, nell'Udienza generale odierna, il Papa ricorda il caro popolo libanese

Papa Francesco, udienza generale
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Durante i saluti in lingua italiana, nell'Udienza generale odierna, il Papa ricorda il popolo libanese. "Domani ricorre il secondo anniversario dell'esplosione al porto di Beirut. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime di quel disastroso evento, e al caro popolo libanese", dice il Pontefice.

"Prego affinchè ciascuno possa essere consolato dalla fede, confortato dalla giustizia e verità che non può essere mai nascosta - continua così il suo appello Papa Francesco - auspico che il Libano con l'aiuto della comunità internazionale continui a percorrere cammino di rinascita, restando fedele alla propria vocazione di essere terra di pace e pluralismo, dove religioni diverse possano vivere in fraternità".

Poi il Pontefice saluta i ragazzi del Centro Estivo “Estate ragazzi in Vaticano” accompagnati dai genitori e dagli animatori, che ringrazia "per la loro preziosa opera". "In modo speciale vorrei ringraziare Don Franco, un buon salesiano che è stato capace di mettere questo seme in Vaticano, per il terzo anno", dice a braccio il Papa.

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