Le madri di sacerdoti che chiedono di poter celebrare con Vetus Ordo a Roma dal Papa

Una iniziativa francese che mette in evidenza i benefici spirituali della liturgia preconciliare

Il logo della marcia
Foto: La Voie Romane
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“Ho scoperto il rito tridentino circa 30 anni fa anni grazie ai Domenicani dello Spirito Santo e Sono stata toccata dalla sacralità liturgica che non avevo mai conosciuto fino ad allora. I sacerdoti così come i fedeli che abbiamo conosciuto sono stati un grande supporto per la crescita spirituale di tutta la nostra famiglia”. 

E’ la testimonianza di una delle madri che marceranno a Roma per portare al Papa la loro  esperienza e l’attaccamento di tanti fedeli a questa liturgia.

Nel luglio scorso Papa Francesco ha pubblicato il Motu proprio Traditionis custodes che di fatto ha limitato la possibilità di celebrare la Santa Messa secondo il rito pre Concilio Vaticano II, dopo che Benedetto XVI ne aveva invece ampliata la possibilità.

Le motivazioni del Papa sono di non creare fratture all’interno della Chiesa da parte di chi strumentalizza il Vetus Ordo, ma è anche vero che ci sono molte belle testimonianze di fede che derivano proprio dalla cura della liturgia che si sviluppa nel “rito antico”.

Così è nata una associazione  in Francia “ La voie romane” la Via romana, che riunisce madri di sacerdoti che stavano pensando a come trasmettere un messaggio a Roma.

Non è ancora certo che il Papa li incontrerà ovviamente, ma la testimonianza che portano è quella di un legame molto particolare con i loro figli che accompagnano nella loro vocazione religiosa, e potranno esprimere, spiegano gli organizzatori, “questa sofferenza sia umana che spirituale a Papa Francesco. L'obiettivo è ricevere da lui “un incoraggiamento e forse miracolosamente, un riaggiustamento sul libertà di celebrare il rito tridentino nella Chiesa”.

Concretamente il pellegrinaggio partirà da Parigi il 6 marzo 2022. Ci saranno tappe di una ventina di chilometri, fino a Roma dove si dovrebbe arrivare il 1 maggio. Le soste saranno anche occasioni di incontri spirituali e porteranno al Papa un carro allegorico che mostrerà la realtà del loro messaggio, consistente in migliaia di lettere. I social network permetteranno coloro che non possono partecipare di seguire questo pellegrinaggio. 

La marcia che è sostenuta dalle madri dei sacerdoti legati al “vetus ordo” è aperta a tutti e gli organizzatori sottololineano: “desideriamo affidare alle mamme dei sacerdoti il compito di marciare da Parigi a Roma per deporre ai piedi del Santo Padre la supplica di tutti i fedeli che vivono la fede attraverso il rito tridentino e nella piena comunione della Chiesa. Forti di questo nostro amore per questa liturgia che ancora oggi porta tante anime a tornarsi verso il Signore”.

E aggiungono: “Sorprendentemente, la maggior parte delle lettere che riceviamo per la nostra marcia non provengono da cristiani tradizionalisti, ma da cristiani che vogliono testimoniare il loro attaccamento a questo rito”.

Dal luglio scorso le reazioni al Motu Propio Traditiones Custodes sono stata molte sia positive che negative. In molti casi i vescovi locali di fatto hanno riconfermato, in accordo con la Santa Sede, gli appuntamenti con le celebrazioni nel “vetus ordo” già esistenti in diverse parrocchie. 

Il 18 dicembre scorso sono state anche pubblicate le risposte a domande arrivate alla Santa Sede da diverse diocesi. 

 

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