Letture, il mare non quello dei turisti ma quello di Dio

Un libro e un dossier per conoscere davvero il mare

Il Mare
Foto: PD
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"Eran le sei del pomeriggio, un giorno/ chiaro festivo. Dietro al Faro, in quelle/ parti ove s’ode beatamente il suono d’una squilla, la voce d’un fanciullo/che gioca in pace intorno alle carcasse/ di vecchie navi, presso all’ampio mare /solo seduto; io giunsi, se non erro, a un culmine del mio dolore umano. (…) / Passò una barca con la vela gialla, /che di giallo tingeva il mare sotto;/ e il silenzio era estremo. Io della morte/ non desiderio provai, ma vergogna/di non averla ancora unica eletta,/d’amare più di lei io qualche cosa/ che sulla superficie della terra /si muove, e illude col soave viso".

Sono versi scritti da Umberto Saba nel 1920 e dedicati al mare, al mare di Trieste. Ci tornano alla memoria ora che sostiamo presso uno dei moli triestini, quasi un secolo dopo. Quel dolore, quell’ansia della vita che assume il ritmo delle onde, il respiro del vento sul filo dell’acqua ci accompagna ancora oggi, nonostante molto sia cambiato del paesaggio e soprattutto manchino il silenzio e lo sguardo libero e sgombro all’orizzonte.

Poeti e scrittori hanno molto amato ispirarsi a Trieste e al suo mare. Biagio Marin, tra i tanti, che ha cantato la meraviglia di un pomeriggio passato su una barca, nell’adolescenza, con la scia bianca e vaporosa segno palpitante della gioia di vivere. Saba e Marin, poeti di fede, che nel mare hanno percepito innanzitutto il mistero, l’eternità che si fa quotidianità.

Il mare: non solo e non tanto quello da cartolina, da crociere, da spiagge invase da orde di stakanovisti della tintarella e del divertimento a tutti i costi, anche a costo di non divertirsi affatto.

Due editori propongono, proprio in questi giorni, un libro e un numero di rivista dedicati al tema. Ecco allora che le Edizioni Terra Santa mandano in libreria la Guida letteraria del mare. Pagine naviganti dai più grandi scrittori d’ogni latitudine di ogni tempo, a cura di Paola Carulli. Mentre la Rivista Studi Cattolici, pubblicata dalla Ares, dedica un dossier “marino”. 

Abissi e mostri che li abitano, il viaggio e l’ignoto, la scoperta e la sciagura, la speranza  e la bellezza, la disperazione e la mrote: tutto ciò che può avere catturano l’attenzione, anzi la passione di avventurieri, poeti, filosofi, scrittori, esploratori viaggiatori per necessità o per svago, si dipana in una strada che percorre epoche e secoli, che attraversa costantemente la storia umana. Nella Guida letteraria si incontrano molti di questi protagonisti. Si comincia dal principio di tutto, dalla Bibbia, che è anche uno stupefacente contenitore di storie che hanno formato l’immaginario collettivo. Ecco dunque venire incontro al lettore Noè nel Libro dell’Esodo, alle prese con la furia distruttrice delle acque, che poi invece trasportano l’uomo scampato al Diluvio e la sua famiglia, “allargata” agli animali e ai semi delle piante, verso un nuovo capitolo della storia dell’umanità. Il mare come potenza e furia distruttrice, e a cui l’uomo soccombe, ma che può anche avere una nuova possibilità di vita, un cambiamento totale: il naufragio, sinonimo di avventura e di redenzione. Ma anche di disperazione. Il naufrago per eccellenza, nella cultura occidentale, è diventato Robinson Crosue, protagonista del romanzo dal titolo omonimo di Daniel Defoe. La pervicacia, la capacità di resistere e di adattarsi all’ambiente, di ricominciare dal nulla si consolidano intorno a questa figura, e alle sue avventure, sostenuto da una fede incrollabile, che gli permette di sopravvivere e anzi, di riorganizzare pienamente la propria esistenza. Nel caso della famiglia dei Malavoglia, messa in scena da Giovanni Verga, invece il naufragio è l’emblema del fallimento, della disgrazia, soprattutto per chi non ha altra forma di esistenza se non quella indissolubilmente legata alla pesca, alla barca, al mare, quindi, “interpretato” come fonte di vita e allo stesso tempo causa di disgregazione e disperazione. Poi si naviga nel mare ricco di enigmi e di incontri straordinari di Omero, in quello avventuroso di Jules Verne e di Emilio Salgari, ancor prima in quello pericoloso di Marco Polo, in quello drammatico di Joseph Conrad, e nel Mistero che lo abita e che descrive, con i suoi versi incantatori, Thomas Coleridge. Un viaggio con tanti porti e tanti scali, dunque.

Che può continuare, idealmente, se si legge il dossier proposto dalla rivista Studi Cattolici e dedicato appunto alla Meraviglia del mare, alla Meraviglia del mare. In apertura, Alessandro Rivali racconta "Io, Moby Dick" di Corrado d’Elia: personale rivisitazione del capolavoro di Melville ricostruito  attraverso  gli occhi di Achab, il “capitano maledetto”; Gabriella Airaldi indaga le molte anime del  Mare nostrum degli antichi romani: crocevia di culture, popoli, di sogni di sfide all’ignoto. Due poeti contemporanei, Giuseppe Conte e Rosita Copioli, offrono, nei loro due racconti inediti, uno sguardo verso  i mari della loro vita e la suggestione di un mare senza tempo, quello della Grecia. Una Grecia antica, remota e insieme profondamente presente, come quella del poeta Seamus Heaney, descritto da Rossella Pretto. 

Il dossier invita inoltre alla riscoperta di uno scrittore ingiustamente dimenticato, come rileva Francesco De Nicola, ossia il ligure Vittorio G.Rossi, specialmente per il suo Oceano, che ora viene ripresentato al pubblico italiano dalla casa editrice Lindau. Pubblicato per la prima volta nel 1938 da Bompiani e vincitore del Premio Viareggio nello stesso anno, "Oceano" rappresentò una novità nel panorama letterario nostrano di quel tempo. Un romanzo costruito su racconti di traversate, di luoghi e di incontri, ripescati dal protagonista, imbarcato su un piroscafo norvegese, sgorgati "dall'ombra della memoria". Un oceano vivo e palpitante, verso il quale i viaggi non sono mai veramente conclusi, tra ritorni e partenze.  E in fondo "il naufragar m’è dolce in questo mare", scriveva l’immenso Giacomo Leopardi, nella poesia tra le più belle mai scritte, “l’Infinito”.  Partiti con un poeta, Saba, concludiamo con un poeta, Leopardi. Ma il viaggio continua.

 

 

Guida Letteraria del Mare, a cura di Paola Carulli, Edizioni Terra Santa, pp.272, euro 22

 

Rivista Studi Cattolici luglio 2022

Vittorio G.Rossi, Oceano, Edizioni Lindau, pp.192, euro 18

 

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