Advertisement

Letture: Sant'Antonio, vita, arte e pellegrinaggi

Una immagine della rievocazione storica del transito di Sant' Antonio  |  | santantonio.org Una immagine della rievocazione storica del transito di Sant' Antonio | | santantonio.org
 
Parliamo in realtà di Sant'Antonio,  detta di Padova, anche se è nato e vissuto, fino alla prima giovinezza, a Lisbona e a Coimbra, in Portogallo. Ma è tra le mura patavine e nel suo contado più immediato, che la fama del frate francescano si è creata e consolidata. Siamo negli anni intorno al 1220, circa, fino al giorno della sua morte, avvenuto il 13 giugno 1231, quando già per il popolo era diventato "il Santo".
 
Da quegli anni remoti, dal cuore stesso del Medioevo, la presenza di Sant'Antonio si è fatta sempre più forte e significativa, fino a plasmare di se' tutta la vita della città di elezione e poi per le vie del mondo,  dove la sua devozione si è diffusa e non cessa ancora oggi di diffondersi. Il 13 giugno, dunque, si celebra la sua festa, con una solennità e partecipazione che non sono mai venute meno. Secolarizzazione o no, ateismo o fede "fluida" che siano, in questi  giorni a Padova si ripete la medesima scena come da tradizione plurisecolare: pellegrini che si affollano fin dal sagrato della grande basilica, celebrazioni eucaristiche che si susseguono a tutte le ore, file interminabili davanti ai confessionali, commemorazioni e veglie, processioni e recite collettive del rosario.
 

Advertisement

Quest'anno il "giugno antoniano", come sempre a cura dei frati della basilica, offre un ricchissimo "cartellone" di eventi per celebrare Antonio. Si è cominciato con la famosa Tredicina,  ossia tredici giorni di preparazione alla festa, con preghiere e messe. Poi una marcia,  la Sant'Antonio Run,  a Camposampiero -  il paese alle porte di Padova dove si è conclusa l'esistenza terrena del santo -  l'assegnazione del Premio della Bontà. ..e ancora visite guidate, mostre, concerti. Non mancano le giostre e i mercati, l'aspetto meno spirituale ma sempre vivo di un popolo che si riunisce e fa festa.  
 
La città vibra di una nuova e antica energia, riscopre il suo volto più autentico. Energia che si irradia verso tutti coloro che amano Sant'Antonio e a lui si affidano, nelle loro gioie e nei loro affanni. Anche attraverso molte letture. Le Edizioni Messaggero di Padova, nate all'ombra della basilica, sono molto attive e offrono una nutrita e assai varia bibliografia, essenziale  per approfondire la vita del Santo, la sua spiritualità e le innumerevoli opere create nel suo nome.
 
Indichiamo solo alcuni titoli esemplificativi,  scegliendo tra i più recenti. Due libri raccontano il "cammino" che si dipana in Italia, seguendo le tracce del pellegrinaggio di Antonio da Padova al santuario della Verna. Un'esperienza educativa,  oltre che la riscoperta di una tradizione ricca di storia. I libri sono: " Guida al Cammino di Sant'Antonio.  430 chilometri a piedi da Padova a La Verna", di autori vari Terre di Mezzo editori, e "Sul cammino di Sant'Antonio. Diario di un pellegrino", di Giannino Scanferla,  di cui ci siamo occupati qualche tempo fa,  proprio in questi spazio di "consigli" di letture. 
Per uno sguardo diverso sulla basilica, prezioso scrigno di gioielli artistici e di testimonianze di fede, ecco un agile, piccola guida alla scoperta del "Donatello nascosto. Un'inedita prospettiva", a cura di Marzia Ciato,  Federica Crisci, Umberto De Luca, sulle tracce del grande maestro e delle sue opere presenti in basilica.

More in Cultura

 
La fortuna agiografia e biografica di Sant'Antonio è straordinaria, quasi senza uguali nella storia. Da un simile mare magnum segnaliamo il libro di Vergilio Gamboso,  "Vita di Sant'Antonio", scritta da questo frate minore conventuale che è stato uno tra i più noti e brillanti studiosi di temi francescani e antoniani.  Questa biografia ha il pregio di operare una "sintesi " tra vita e opere del santo, tenendo conto della tradizione ma attingendo dalle fonti storiche più accreditate, attraverso un scrittura piacevole e avvincente.
 
 Facendo emerge il vero volto di Antonio, non solo "tramite" di avvenimenti prodigiosi, di cui la sua esistenza fu costellata,  ma soprattutto oratore a cui non si poteva resistere, mistico, uomo di cultura e vero iniziatore degli studi teologici nell'ordine francescano. Uomo di pace, conoscitore dell'animo umano, innamorato della vita e, come chiaramente testimonia Gamboso,  protagonista della tumultuosa epoca medievale, che l'autore   riesce a ricreare con poche, vivide pennellate. 
 
 

Advertisement