Advertisement

Papa Francesco in Romania: tutto pronto per il 30/mo viaggio del pontificato

Alessandro Gisotti, Direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede |  | ACI Stampa Alessandro Gisotti, Direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede | | ACI Stampa

Tutto pronto per il viaggio del Papa in Romania al via venerdì mattina. Si tratta del 5° viaggio 2019, il 30° dall’inizio del pontificato con oltre 40 paesi visitati.

Il viaggio - ha ricordato Alessandro Gisotti, Direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede - cade nel 20/mo anniversario del viaggio di Giovanni Paolo II in Romania, il primo di un Papa in un Paese a maggioranza ortodossa.

“Il Papa - ha osservato Gisotti - vuole incontrare le diverse realtà del Paese e vi è una grande attesa. Ci si aspetta una forte partecipazione di popolo”.

All’aeroporto di Bucarest il Papa sarà accolto dal Presidente e dalla moglie, per poi recarsi al Palazzo presidenziale.

Nel 1999 Giovanni Paolo II fece una donazione importante per la costruzione della cattedrale ortodossa, il luogo dove Papa Francesco reciterà il Padre Nostro alla presenza del Patriarca Ortodosso Daniel. 

Advertisement

Sabato la tappa principale sarà al Santuario mariano di Sumuleu-Ciuc, in una zona della Transilvania a maggioranza ungherese. Poi lo spostamento a Iasi per la visita alla Cattedrale di Santa Maria Regina dove sono conservate le spoglie di un vescovo martire.

Domenica, invece, a Blaj si terrà la Divina Liturgia con Beatificazione dei 7 Vescovi Greco-Cattolici Martiri. Il Papa presiede la Divina Liturgia ma la celebrazione è affidata al Cardinale Lucian Muresan, Arcivescovo di Fagaras e Alba Iulia. Qui nel 1948 i comunisti chiesero ai greco-cattolici di unirsi alla Chiesa ortodossa e molti rifiutarono, pagando con il sangue la loro fedeltà. Ultima tappa l’incontro con la comunità a Rom di Blaj. L’incontro si svolge - ha precisato Gisotti - in una piccola parrocchia, la cui costruzione è stata conclusa 2 settimane fa. I lavori furono benedetti dal Cardinale Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.

Nel seguito papale saranno presenti i Cardinali Parolin, Segretario di Stato; Becciu, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi; Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. Insieme al Papa anche un dipendente delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo.