Papa Francesco, la pace è l'armonia delle differenze

L'udienza del Papa al Coro dell' Antoniano di Bologna

Papa Francesco
Foto: Vatican Media
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Una festa per il Papa nel giorno di San Giuseppe e nell’anniversario dell’inizio del suo pontificato. Il Coro dell’Antoniano di Bologna e i Cori della Galassia dell’Antoniano sono stati i protagonisti accompagnati dal cardinale di Bologna Matteo Zuppi. 

Nel cuore di tutti ci sono i bambino dell’ Ucraina, ma anche i tanti bambini assistiti dalle opere dei francescani di Bologna.

Nell’ aula Paolo VI in Vaticano strapiena di bambini il Papa ha salutato i bambini e gli accompagnatori con un breve discorso in cui ha ricordato i bambini feriti accolti dal Bambino Gesù, e ha ringraziato il Coro “perché voi unite le generazioni”. Una cosa di cui c’è bisogno per “favorire il dialogo tra gli anziani e i più giovani, tra i nonni e i nipoti”. 

Il Papa ricorda ancora una volta in dialogo con i ragazzi l’importanza del rapporto tra bambini e nonni e del dialogo con loro perché “ Questo si chiama: avere delle buone radici! Voi siete come dei germogli, state buttando fuori le prime foglie, state sbocciando alla vita. Ma, senza radici, la pianta non cresce!”.

Francesco ha ricordato San Giuseppe “è stato l’uomo che ha legato Gesù al suo popolo, il popolo che Dio si era scelto per portare la sua benedizione a tutta l’umanità”. Giuseppe, era “un uomo giusto”.

E San Giuseppe insegna che “nessuno di noi è un’isola, ma facciamo parte di un popolo, il

popolo di Dio. E, grazie a Gesù, al suo amore immenso che ci ha donato sulla Croce, questo popolo accoglie uomini e donne di tutte le lingue, di tutte le nazioni, di tutte le culture. Come un grande, grandissimo coro!”. E formare una sinfonia di popoli è la pace:  La pace non appiattisce le differenze, no, la pace è armonia delle differenze. La pace è l’armonia delle differenze”.

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