Papa Francesco: "Lo Spirito Santo è l'artista della riconciliazione"

Udienza Generale
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Papa Francesco nell'Udienza Generale odierna prosegue il nuovo ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, incentrando la sua meditazione sul tema: “Lingue come di fuoco",  la Pentecoste e la "dynamis dello Spirito" che infiamma la parola umana e la rende Vangelo.  Riuniti in preghiera – "la preghiera è il “polmone” che dà respiro ai discepoli di tutti i tempi" – Francesco racconta come gli apostoli vengono sorpresi "dall’irruzione di Dio".

"Si tratta di un’irruzione che non tollera il chiuso - commenta il Papa - spalanca le porte attraverso la forza di un vento che ricorda la ruah, il soffio primordiale, e compie la promessa della forza fatta dal Risorto prima del suo congedo".

Per il Papa la "Chiesa nasce quindi dal fuoco dell’amore, da un incendio che divampa a Pentecoste e che manifesta la forza della Parola del Risorto intrisa di Spirito Santo. L’Alleanza nuova e definitiva è fondata non più su una legge scritta su tavole di pietra, ma sull’azione dello Spirito di Dio che fa nuove tutte le cose e si incide in cuori di carne".

"Lo Spirito Santo non solo si manifesta mediante una sinfonia di suoni che unisce e compone armonicamente le diversità - chiarisce il Papa durante l'Udienza Generale -  ma si presenta come il direttore d’orchestra che fa suonare le partiture delle lodi per le grandi opere di Dio. Lo Spirito santo è l’artefice della comunione, è l’artista della riconciliazione che sa rimuovere le barriere tra giudei e greci, tra schiavi e liberi, per farne un solo corpo".

Francesco conclude così la sua catechesi: "Lo Spirito opera l’attrazione divina: Dio ci seduce con il suo Amore e così ci coinvolge, per muovere la storia e avviare processi attraverso i quali filtra la vita nuova. Solo lo Spirito di Dio infatti ha il potere di umanizzare e fraternizzare ogni contesto, a partire da coloro che lo accolgono".

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