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Papa Francesco nomina i nuovi cardinali nella Curia Romana

Come prassi, Papa Francesco include i nove cardinali elettori appena creati nella Curia Romana

Concistoro 2020 | Il concistoro del 28 novembre 2020, durante il quale Papa Francesco ha creato 13 nuovi cardinali, di cui 9 al di sotto degli 80 anni | Vatican Media / ACI Group Concistoro 2020 | Il concistoro del 28 novembre 2020, durante il quale Papa Francesco ha creato 13 nuovi cardinali, di cui 9 al di sotto degli 80 anni | Vatican Media / ACI Group

I nove cardinali al di sotto degli 80 anni creati da Papa Francesco nel Concistoro del 28 novembre scorso sono stati inclusi dal Papa nei dicasteri della Curia Romana. I cardinali, infatti, sono legati alla Chiesa di Roma e al governo della Chiesa sia attraverso l’attribuzione di una diaconia o un titolo a Roma, sia con la loro inclusione come membri nei dicasteri della Curia Romana.

Si legge infatti nella Pastor Bonus, la Costituzione apostolica che regolerà il funzionamento della Curia fino a quando non sarà riformata con la Praedicate Evangelium, che “la Curia romana è composta, si può dire, da tutti i Cardinali, che per definizione appartengono alla Chiesa di Roma, coadiuvano il sommo Pontefice nel governo della Chiesa universale, e sono tutti convocati ai Concistori sia ordinari che straordinari, quando è richiesta la trattazione di questioni particolarmente gravi”.

Nell’elenco dei nuovi membri non sono inclusi i cardinali oltre gli 80 anni, perché questi devono comunque presentare le loro dimissioni al compimento degli 80 anni di età.

Quali sono state dunque le scelte di Papa Francesco?

Il Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e già segretario del Consiglio dei Cardinali, è stato incluso sia nella Congregazione per le Chiese Orientali che nel Dicastero per la Comunicazione. È l’unico dei nuovi cardinali ad essere nominato membro di due congregazioni.

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Il Cardinale Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, viene incluso come membro nella Congregazione dei Vescovi guidata dal Cardinale Marc Ouellet. Parteciperà, dunque, anche alle riunioni di selezione dei vescovi.

Il Cardinale Antoine Kambanda, arcivescovo di Kigali, il primo porporato rwandese nella storia, viene da una Chiesa di missione, e servirà come membro nella Congregazione per l’Evangelizzazione per i Popoli.

La Congregazione per il Clero annovererà i cardinali José Advincula, arcivescovo di Capiz (Filippine) e Cornelius Sim, vicario apostolico del Brunei, quest’ultimo, tra l’altro, con una particolare abilità nella comunicazione che non viene premiata dalla membership nel dicastero preposto.

Il Cardinale Mauro Gambetti, francescano conventuale c già Custode del Sacro Convento di Assisi e in attesa di incarico (probabilmente a Roma, essendogli stata assegnata la Diaconia del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano), viene invece incluso tra i membri della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica.

Al Dicastero Laici Famiglia e Vita andrà il Cardinale Wilton Gregory, arcivescovo di Washington (USA). Curiosità: a guidare il dicastero è il Cardinale Kevin Farrell, che è stato ausiliare della stessa arcidiocesi.

Il Cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi e primo della lista dei nuovi cardinali del Papa, è stato invece nominato membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, a segnalare come la sinodalità è destinata ad essere la chiave del movimento ecumenico.

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Infine, il Cardinale Celestino Aos Braco, arcivescovo di Santiago del Cile, entra a far parte della Pontificia Commissione per l’America Latina.