Papa Francesco nomina il numero due della Congregazione delle Chiese Orientali

Dopo che l’arcivescovo Vasil è tornato a casa, Papa Francesco sceglie il vescovo dell’Eparchia di Piana degli Albanesi

Il vescovo Gallaro, numero 2 della Congregazione delle Chiese Orientali
Foto: Wikipedia Commons
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È il vescovo Giorgio Demetrio Gallaro dell’Eparchia di Piana degli Albanesi il nuovo segretario della Congregazione delle Chiese Orientali. Dopo il ritorno a casa dell’arcivescovo Cyril Vasil, nominato amministratore dell’eparchia di Kosice, Papa Francesco sceglie un altro vescovo di rito orientale come numero due della Congregazione.

Il vescovo Gallaro, 72 anni, che già serviva come consultore della Congregazione, prende anche il titolo personale di arcivescovo.

Si è preparato al sacerdozio al seminario di Noto, poi ha studiato a Los Angeles dove è stato ordinato sacerdote nel 1972, e ha svolto poi la funzione di parroco in molte parrocchie di rito orientale negli Stati Uniti.

Dal 1987, è incardinato nell’eparchia di Newton dei Melchiti, e ha insegnato nell’eparchia di Pittsburgh e nell’eparchia di Stamford.

Dal 31 marzo 2015 è eparca di Piana degli Albanesi.

Le comunità albanesi si cominciano a stabilire in Italia dopo la prima diaspora albanese del XV secolo. Gli albanesi diedero sempre prova di fedeltà alla Sede Apostolica. Eppure, ci furono frizioni con la Santa Sede con i fedeli di rito bizantino perché gli italo-albanesi seguivano tradizioni ortodosse, tanto che furono stabiliti da Clemente VIII provvedimenti che limitavano fortemente l'attività religiosa degli albanesi.

Solo nel 1867, Pio IX rinunciò alla preminenza del rito latino su altri riti, e così nell'ultima parte del XIX secolo la Santa Sede iniziò una serie di aperture che portarono prima all'erezione dell'Eparchia di Lungro in Calabria nel 1919 e poi quella di Piana dei greci, oggi Piana degli Albanesi

L'Eparchia di Piana dei greci è stata istituita il 26 ottobre 1937 con la Costituzione Apostolica Sedis. L'eparchia comprendeva tutti i fedeli, il clero, le parrocchie dei comuni di Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, Mezzoiuso, Palazzo Adriano e i fedeli che risiedevano a Palermo e facevano capo alla parrocchia concattedrale di S. Nicolò dei Greci alla Martorana.

Il primo Eparca, come Amministratore Apostolico, fu il Cardinale Luigi Lavitrano, allora arcivescovo di Palermo.

 

Nel 1960, San Giovanni XXIII con la Bolla Orientalis Ecclesiae affida alla Eparchia di Piana i fedeli, il clero e le parrocchie di rito romano presenti nei territori dei cinque comuni arbëreshë. E nel 1967 Roma nomina vescovo residenziale Giuseppe Perniciaro.

 

L’Eparchia, assieme alle altre due circoscrizioni orientali cattoliche di Lungro e Grottaferrata, nel 1940 e nel 2005 ha celebrato due Sinodi.

 

Si legge nel sito dell'eparchia che "sin dai primi anni del secolo scorso, ancor prima della sua erezione, la vocazione ecumenica dell'Eparchia ha rivolto le sue forze alla diffusione della conoscenza dell’Oriente ortodosso fondando l’Associazione Cattolica per l’Oriente Cristiano (ACIOC) aprendo sedi nelle principali città italiane, celebrando ogni anno la Settimana per l’Oriente Cristiano e agli inizi del 1960 fondando la rivista “Oriente Cristiano”, ancora in pubblicazione. Non meno importante lo sforzo di far conoscere la Chiesa Cattolica agli Orientali coinvolgendo la Chiesa di Sicilia a scambi di visite tra le rispettive gerarchie di Grecia e di Sicilia. 

Tra le attività dell'eparchia, anche la pubblicazione di "Luce di vita" nel 2018, un catechismo delle Chiese bizantine.

Sarà anche questa l’esperienza particolare che porterà il neo arcivescovo Gallaro alla Congregazione delle Chiese Orientali.

Si completa così l’organigramma della Congregazione delle Chiese Orientali, dopo che lo scorso 3 febbraio Papa Francesco aveva nominato don Flavio Pace sottosegretario al posto di don Lorenzo Lorusso, che aveva lasciato dopo cinque anni.

Possibile che presto sarà nominato anche il nuovo Prefetto, dato che il Cardinale Leonardo Sandri ha 76 e ha superato l’età canonica dei 75 anni per la rinuncia. Recentemente, il cardinale Sandri è stato nominato vice-decano del Collegio Cardinalizio e sarà lui eventualmente a guidare il conclave, dato che il decano, il Cardinale Giovan Battista Re, ha 86 anni e ha superato il limite di 80 anni stabilito per partecipare ad un conclave.

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