Vietnam – Santa Sede, il prossimo incontro ad Hanoi il 19 dicembre

La bandiera del Vietnam
Foto: PD
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Si tiene ad Hanoi, il prossimo 19 dicembre, il settimo incontro del Gruppo di Lavoro congiunto Vietnam – Santa Sede. Lo annuncia la Sala Stampa della Santa Sede.

Il gruppo congiunto di lavoro Vietnam – Santa Sede ha cominciato i colloqui nel 2009, e si è riunito alternativamente in Vietnam o Santa Sede.

Si legge nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede che “la riunione si prefigge d approfondire e di sviluppare le relazioni bilaterali, dando seguito a quanto concordato al termine del Sesto Gruppo di Lavoro, svoltosi in Vaticano nell’ottobre 2016”.

Il comunicato della sala stampa ricorda anche “la visita di S.E. il Sig. Hà Kim Ngoc, vice ministro degli Affari Esteri del Vietnam in Vaticano nell’agosto 2017 e di quella di Monsignor Camilleri ad Ha Noi nel gennaio 2018, nonché la recente visita che S.E. il Sig. Truong Hoà Binh, Vice Primo Ministro del Vietnam, ha compiuto il 20 ottobre scorso in Vaticano, quando è stato ricevuto in Udienza da Sua Santità Papa Francesco”.

La Sala Stampa della Santa Sede ricorda che “durante la sua permanenza in Vietnam, dal 18 al 20 dicembre corrente, la Delegazione incontrerà, altresì, i vescovi del Paese che saranno presenti ad Ha Noi per partecipare alla Santa Messa di presa di possesso” di Joseph Vu Van Thien, da poco nominato arcivescovo di Hanoi.

Sono stati molti i passi di avvicinamento verso la nomina di un nunzio ad Hanoi e l’apertura formale di relazioni diplomatiche tra Vietnam e Santa Sede. Il Vietnam, infatti, è tra i 13 Paesi che non hanno piene relazioni diplomatiche con la Santa Sede. La Santa Sede ha dal 2011 un rappresentante non residente, che è il nunzio a Singapore.

Il 10 settembre, l’arcivescovo Marek Zalewki, nunzio a Singapore e rappresentante non residente della Santa Sede in Vietnam, ha presentato la lettera di nomina della Santa Sede al ministero degli Affari Esteri vietnamita. È la prima volta che il nunzio visita il Vietnam, dopo essere stato chiamato a maggio a succedere all’arcivescovo Leopoldo Girelli, nominato a sua volta nunzio in Israele.

L’arcivescovo Zalewski è stato ad Hanoi dal 9 al 15 settembre, ha avuto incontri ufficiali con i rappresentanti del governo e anche incontri con la comunità cattolica di Hanoi.

Uno dei nodi stringenti di discussione è quello della libertà religiosa. La nuova legge su credi e religioni, in effetto dall’1 gennaio 2018, ha aspetti positivi e negativi. Gli aspetti positivi riguardano lo status legale delle organizzazioni religiose. Tra gli aspetti negativi, la Chiesa è messa al di fuori dal sistema scolastico nazionale e da quello educativo, e include molti articoli di regolamento per controllare molti tipi di attività della Chiesa.

Si guarda al Vietnam anche per il modello delle ordinazioni episcopali, che in passato era stato indicato come modello per un possibile accordo sulle ordinazioni episcopali per la Cina.

Il modello Vietnam funziona così: c’è un periodo di consultazione, al termine del quale il rappresentate pontificio invia i risultati alla Congregazione alla Congregazione dell’Evangelizzazione dei Popoli, che ha ancora competenza sul Vietnam. Quest’ultima finalizza la lista dei tre candidati, che viene presentata al Papa, il quale fa la sua scelta. Solo dopo la scelta del Papa, la Santa Sede si confronta con il governo vietnamita riguardo il candidato selezionato. Il governo vietnamita vaglia la candidatura, e poi accetta eventualmente il candidato. Quindi, la Santa Sede rende nota la nomina del vescovo.

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