Advertisement

Papa Francesco: "Voglio essere sepolto a Santa Maria Maggiore"

"Voglio essere sepolto a Santa Maria Maggiore. Sì, perché è la mia grande devozione. La mia grande devozione"

Il Papa a Santa Maria Maggiore |  | Vatican Media / ACI Group Il Papa a Santa Maria Maggiore | | Vatican Media / ACI Group

Tocca vari argomenti l'intervista di Papa Francesco rilasciata alla giornalista messicana Valentina Alazraki per l'emittente televisiva N+. I temi principali in particolare sono i funerali papali, le dimissioni, il rapporto con Papa Benedetto e il Pontefice si lascia andare a qualche confessione molto importante. Come quella della sua tomba. Che assicura sarà a Santa Maria Maggiore, per la forza devozione che ha con quella Madonna legata a Roma e ai romani.

Sulla sua salute dice subito: "Mi sento bene, mi sento migliorato. A volte la gente mi dice che sono spericolato perché ho voglia di fare e di muovermi. Sono segnali positivi? No, sto abbastanza bene".

Subito dopo la salute il Papa lega l'argomento alle dimissioni. "Ho visto il coraggio di Benedetto quando ha capito che non poteva, ha preferito dire basta, e questo mi fa bene come esempio e chiederò al Signore di dire basta, a un certo punto, ma quando Lui vuole", confida Francesco.

Poi confida una cosa riguardo ai riti papali. "Ero con il cerimoniere che preparava il rito per il funerale del Papa. Li abbiamo semplificati parecchio. Doveva essere fatto...  Beh... il rituale è stato presentato in anteprima da me", sottolinea il Pontefice alla giornalista. Dunque funerali papali molto più semplici.

"E come ho sempre promesso alla Vergine. Il posto è già pronto. Voglio essere sepolto a Santa Maria Maggiore. Sì, perché è la mia grande devozione. La mia grande devozione. E prima, quando venivo qui, ci andavo sempre la domenica mattina quando ero a Roma, ci andavo per un po'. Sì, c'è un legame molto forte", confida il Papa in lingua spagnola.

Advertisement

Infine il suo rapporto con Benedetto XVI. "Il mio rapporto con Papa Benedetto era molto stretto. A volte andavo a consultarlo. E lui, con grande saggezza, mi diceva quello che pensava, ma diceva... vedi tu, lasciava tutto nelle mie mani. Mi ha sempre aiutato. Era molto generoso in questo. E ho avuto la grazia di poterlo salutare perché ho saputo da un'infermiera che era malato, l'ho detto al pubblico quel mercoledì e sono andato a trovarlo. Era lucido, ma non poteva più parlare e mi teneva la mano in quel modo, è stato bello salutarlo. È stato bello. E poi tre giorni dopo è morto. Un grande uomo, Benedetto era un grande uomo, un uomo umile, umile, semplice che quando si è reso conto ha avuto il coraggio di dire basta. Ammiro quest'uomo", conclude Papa Francesco.

 Il Papa risponde anche alle domande sui viaggi.  Il primo in Belgio è "sicuro", dice Francesco. Succederà nel 2024. I vescovi del Belgio hanno reagito con gioia alla risposta di Papa Francesco. “L’occasione è il 600° anniversario della KU Leuven e dell’UC Leuven nel 2025. In preparazione, i rettori delle due università avevano invitato Papa Francesco. Siamo felici perchè adesso il Papa ha espresso l’intenzione di venire in Belgio", spiegano in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale belga.

articolo aggiornato ore 11.40