"A San Giuseppe raccomandiamo le popolazioni dell’Ucraina e della Terra Santa, la Palestina, Israele, che tanto soffrono l’orrore della guerra e non dimentichiamo mai che la guerra sempre sarà una sconfitta, dobbiamo fare tutti gli sforzi per trattare, per negoziare, per finire la guerra, preghiamo per questo", dice subito il Papa nei saluti in lingua italiana.

A proposito di San Giuseppe il Papa ricorda la festa di ieri. "Abbiamo celebrato ieri la solennità di San Giuseppe, Patrono della Chiesa universale. Vorrei insieme a voi affidare al suo patrocinio la Chiesa e il mondo intero, soprattutto tutti i papà che in lui hanno un modello singolare da imitare", continua Francesco.

Nei saluti in lingua polacca il Papa ricorda il valore della vita. "Ogni anno il 24 marzo celebrate in Polonia la Giornata Nazionale della Vita. Pensando alla vostra patria, vorrei riferirvi il mio sogno, che ho espresso qualche anno fa scrivendo sull’Europa. Che la Polonia sia una terra che tuteli la vita in ogni suo istante, da quando sorge nel grembo materno fino alla sua fine naturale. Non dimenticate che nessuno è padrone della vita, né propria né di quella degli altri. Vi benedico di cuore".