Chiesa italiana, nel 2021 diversi i cambi previsti ai vertici delle diocesi

Sono in scadenza per raggiunti limiti di età – 75 anni – numerosi vescovi residenziali, da nord a sud

I Vescovi italiani riuniti in Assemblea Generale
Foto: Daniel Ibanez CNA
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L’anno che si è appena aperto porterà diversi cambiamenti nella guida di diverse diocesi italiane. Sono in scadenza, infatti, per raggiunti limiti di età – 75 anni – numerosi vescovi residenziali, da nord a sud.

Sono già prorogati gli Arcivescovi di Perugia-Città della Pieve – nonché Presidente della Conferenza Episcopale Italiana – e Torino, Gualtiero Bassetti (1942) e Nosiglia (1944), che è anche Amministratore Apostolico di Susa.

Hanno già compiuto 75 anni nel 2020 il Vescovo ausiliare di Napoli, Acampa, Monsignor Coccia, Arcivescovo di Pesaro; Monsignor Fiorini Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria;  Monsignor Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari.

Ci sarà poi da nominare il nuovo Vescovo di Albano, sede vacante da un paio di mesi dopo la nomina di Marcello Semeraro – creato Cardinale nell’ultimo concistoro – a Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Stessa situazione a Rossano-Cairati, dove si dovrà nominare il successore di Monsignor Satriano chiamato a Bari-Bitonto, ad Ischia dove si cercherà il successore di Monsignor Lanese, nominato Vescovo di Caserta, a Telese-Cerreto Sannita-Sant’Agata de’ Goti per sostituire Monsignor Battaglia, nuovo Arcivescovo di Napoli e a Ragusa dove si è recentemente dimesso Monsignor Cuttitta. 

Nel corso del 2021 saranno 14 i Vescovi italiani che compiranno i 75 anni e di conseguenza presenteranno al Papa a norma del diritto canonico la rinuncia al governo pastorale della propria diocesi. Sarà poi Francesco – come sempre – a decidere come e quando accettarle.

I vescovi interessati sono: Monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Presidente della Conferenza Episcopale Calabrese; Monsignor Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Grosseto, che ha compiuto proprio ieri 75 anni; Monsignor Guerino Di Tora, Vescovo ausiliare di Roma; Monsignor Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana; Monsignor Lucio Lemmo, Vescovo ausiliare di Napoli; Monsignor Mario Meini, Vescovo di Fiesole e Vicepresidente della CEI; il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, dove peraltro il Papa ha già nominato un Arcivescovo coadiutore; Monsignor Salvatore Muratore, Vescovo di Nicosia; Monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale; Monsignor Giuseppe Piemontese, Vescovo di Terni; Monsignor Pietro Santoro, Vescovo di Avezzano; Monsignor Paolo Selvadagi, Vescovo ausiliare di Roma; Monsignor Alberto Silvani, Vescovo di Volterra; Monsignor Alberto Tessarolo, Vescovo di Chioggia.

Il Papa potrebbe, inoltre, decidere di accorpare alcune diocesi in persona episcopi, come già accaduto nel recente passato ad esempio per Carpi, Palestrina e Lanusei. 

 

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