Generare, vivere, morire, cosa dice il Magistero della Chiesa

Papa Francesco con un malato
Foto: CNA
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La scienza corre veloce, e con essa le mode che mettono al centro pratiche mediche non sempre rispettose della dignità umana. Per questo negli anni la Chiesa Cattolica ha messo a disposizione un magistero quotidiano e ordinario sui grandi temi della etica della sanità.

Così a 25 anni dalla nascita della Giornata Mondiale del Malato la Santa Sede offre a tutti gli operatori sanitari una nuova “ Carta” aggiornata con tutti i documenti che dal 1994, anno della pubblicazione della prima Carta degli Operatori Sanitari, ad oggi, sono stati pubblicati.

tre pontefici che hanno messo al centro sempre la dignità di ogni essere umano, dalla nascita, alla morte.

Temi difficili che normalmente riempiono di dibatti o di affermazioni molto lontane della visione cattolica dell’uomo i media di tutto il mondo.

Tre gli ambiti analizzati dalla carta: generare, vivere, morire.

Dai metodi per la fertilità con gli esperimenti più spregiudicati di laboratorio e la loro sostenibilità. Come il congelamento di tessuto ovarico, risposta eticamente sostenibile nel caso di terapie oncologiche che possono alterare la fertilità della donna.

Temi come la clonazione, le diagnosi prenatali, o la diagnosi pre-impianto quando sono espressione di una mentalità eugenetica che legittima l’aborto selettivo per impedire la nascita di bambini affetti da varie malattie sono ovviamente condannati.

E poi vivere, con la terapia genica e alla medicina rigenerativa ma anche la necessità di cura per le cosiddette “malattie rare” e “neglette”, alle quali si accompagna il concetto di “farmaci orfani”.

E poi morire, accompagnare a morire in modo dignitoso ma cristiano. Tema centrale il testamento biologico, la carta afferma che deve essere sempre rispettata la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente, ma il medico non è comunque un mero esecutore, conservando egli il diritto e il dovere di sottrarsi a volontà discordi dalla propria coscienza.

E poi di nuovo eutanasia ed accanimento terapeutico e tante altre questioni che toccano la vita di tutti. Certo la carta non è esaustiva ma offrire linee-guida il più possibile chiare per i problemi etici che si devono affrontare nel mondo della salute in genere in armonia con gli insegnamenti di Cristo, e con il Magistero della Chiesa.

E dal 1994 ad oggi i documenti sono molti: la Lettera Enciclica di Giovanni Paolo II, Evangelium vitae (1995), le Lettere Encicliche di Benedetto XVI , Spe salvi sulla speranza cristiana (2007) e Caritas in veritate (2009). l’Esortazione Apostolica di Francesco, Evangelii gaudium sull’annuncio del Vangelo nel mondo attuale (2013), oltre a discorsi e messaggi dei tre Pontefici anche i testi della Congregazione per la dottrina della fede come Dignitas personae (2008), e ancora alcuni testi della Pontificia Accademia per la vita.

La introduzione della Carta è firmata da Zygmunt Zimowski, che per anni è stato Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, scomparso la scorsa estate.

Oggi il Pontifcio Consiglio è stato inglobato nel nuovo dicastero per lo sviluppo integrale.

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