La preghiera del Papa e del mondo per la pace in Congo e Sud Sudan

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez/ Aci Group
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“Invito tutti i fedeli ad una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima. La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan”.

Papa Francesco lo ha annunciato il 4 febbraio scorso e oggi il mondo si unisce a lui in vari modi.

Il dramma che si vive in quella parte del mondo è dovuto ad una instabilità politica che ricade sulla gente e in modo particolare sui cristiani

I Vescovi della nazione hanno preparato un programma per le comunità sacerdotali e religiose, con liturgia delle ore messa del giorno, la preghiera del Rosario, l’Adorazione Eucaristica da tenersi in tutte le parrocchie; la Via Crucis, e infine una preghiera ecumenica, lasciando libere le diverse diocesi di organizzarla in base ai rapporti intrattenuti con le altre confessioni cristiane nella loro giurisdizione. 

Coinvolte anche le scuole in Congo e anche nel Sud Sudan dove i  Vescovi hanno invitato tutti ad unirsi in comunione di preghiera con Papa Francesco. Nella capitale Juba, la preghiera si terrà nella cattedrale a partire dalle 4 del pomeriggio del 23 febbraio.

Anche altre Conferenze Episcopali africane hanno aderito in pieno all’appello di Papa Francesco. In Benin, in Togo e in Costa d’Avorio e Ghana e infine in Burkina Faso-Niger chiedendo il rispetto dell’accordo di San Silvestro per il Congo.

L’Accordo di San Silvestro, firmato il 31 dicembre 2016, con la mediazione della Congerenza episcopale, prevedeva la creazione di un governo di unità nazionale, che includa tutti i partiti d’opposizione, per preparare le elezioni; la liberazione dei prigionieri politici e la libertà di stampa e di espressione. Per chiedere l’applicazione di questi ultimi punti e per esigere l’impegno formale del Presidente Joseph Kabila a non ripresentarsi alle elezioni per un terzo mandato, illegale per la Costituzione, il Comitato Laico di Coordinamento (CLC) ha organizzato in diverse città congolesi due marce che sono state represse nel sangue, la prima il 31 dicembre, la seconda il 21 gennaio.

Drammatica la situazione in Sud Sudan dove Papa Francesco ha detto molte volte di volersi recare in visita, con una guerra civile mai terminata.

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