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Papa Francesco: "La salvezza offerta da Dio è per tutti gli uomini, vicini e lontani"

Angelus di Papa Francesco |  | Vatican Media, ACI Group Angelus di Papa Francesco | | Vatican Media, ACI Group

“La luce che il profeta Isaia aveva preannunciato, nel Vangelo è presente e incontrata. Gesù, nato a Betlemme, città di Davide, è venuto a portare salvezza ai vicini e ai lontani”. È questo il cuore dell’Angelus odierno di Papa Francesco, in Piazza San Pietro, nel giorno della festa dell’Epifania del Signore. Papa Francesco in seguito rivolge anche un appello a tutti i leader della comunità europea.

Nell’introdurre la preghiera mariana, il Papa ricorda la “luce promessa” dai testi profetici di Isaia: “Questo invito, oggi, risuona anche per noi che abbiamo celebrato il Natale di Gesù e ci incoraggia a lasciarci raggiungere dalla luce di Betlemme. Anche noi veniamo invitati a non fermarci ai segni esteriori dell’avvenimento, ma a ripartire da esso per percorrere in novità di vita il nostro cammino di uomini e di credenti”.

Ma molti “hanno paura” di questa venuta e “chiudono il cuore ai fratelli e alle sorelle che hanno bisogno di aiuto”.

“Erode ha paura di perdere il potere – spiega Papa Francesco - e non pensa al vero bene della gente, ma al proprio tornaconto personale. Gli scribi e i capi del popolo hanno paura perché non sanno guardare oltre le proprie certezze, non riuscendo così a cogliere la novità che è in Gesù”.

Dobbiamo tutti imparare dai Magi. Per il Papa “essi rappresentano tutti i popoli lontani dalla fede ebraica tradizionale. Eppure, si lasciano guidare dalla stella e affrontano un viaggio lungo e rischioso pur di approdare alla meta e conoscere la verità sul Messia. Erano aperti alla novità, e a loro si svela la più grande e sorprendente novità della storia: Dio fatto uomo. La salvezza offerta da Dio in Cristo è per tutti gli uomini, vicini e lontani. Non è possibile impossessarsi di quel Bambino: Egli è un dono per tutti".

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Francesco conclude il suo discorso con una preghiera: “Non permettiamo alle nostre paure di chiuderci il cuore, ma abbiamo il coraggio di aprirci a questa luce mite e discreta. Allora, come i Magi, proveremo una gioia grandissima”.

Subito dopo la recita dell’Angelus il Papa rivolge un appello ai leader della comunità europea: “Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di ONG, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai Leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone”.

Infine il saluto del Papa è per il corteo storico-folcloristico che “promuove i valori dell’Epifania” e che quest’anno è dedicato al territorio abruzzese. Sono circa 1500 i figuranti che hanno assistito all’Angelus del Papa. La manifestazione, giunta alla sua XXXIV edizione, è realizzata da un Comitato organizzatore di “serventi” volontari, coordinati dall’Associazione Europae Fami.li.a (Famiglie Libere Associate d’Europa. Quest’anno, al centro, Sulmona e la regione Abruzzo.