Papa Francesco: "Gesù non dialoga con il diavolo. Risponde con la Parola di Dio"

Papa Francesco
Foto: Lucia Ballester CNA
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L’Angelus della Prima Domenica di Quaresima è l’ultimo appuntamento pubblico di Papa Francesco prima dell’inizio degli Esercizi Spirituali che inizieranno questo pomeriggio e termineranno venerdì 15 marzo.

Commentando il Vangelo odierno, il Papa ricorda che le tentazioni subite da Gesù “indicano tre strade che il mondo sempre propone promettendo grandi successi, tre strade per ingannarci: l’avidità di possesso, la gloria umana, la strumentalizzazione di Dio. Sono tre strade che ci perderanno!”.

“La strada dell’avidità di possesso” - spiega il Pontefice - rappresenta “la logica insidiosa del diavolo. Ma Gesù si oppone e afferma di volersi abbandonare con piena fiducia alla provvidenza del Padre, che sempre si prende cura dei suoi figli”.

Per quanto concerne la “strada della gloria umana”, Papa Francesco avverte: “si può perdere ogni dignità personale, ci si lascia corrompere dagli idoli del denaro, del successo e del potere, pur di raggiungere la propria autoaffermazione. E si gusta l’ebbrezza di una gioia vuota che ben presto svanisce. Questo ci porta a fare i pavoni… Per questo Gesù risponde: solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo adorerai”.

La terza tentazione - prosegue il Papa - è “strumentalizzare Dio a proprio vantaggio. Al diavolo Gesù oppone di nuovo la ferma decisione di rimanere umile e fiducioso di fronte al Padre. Così respinge la tentazione forse più sottile: quella di voler tirare Dio dalla nostra parte, chiedendogli grazie che in realtà servono a soddisfare il nostro orgoglio”.

“Gesù, affrontando in prima persona queste prove, vince - spiega ancora il Papa - per tre volte la tentazione per aderire pienamente al progetto del Padre. E ci indica i rimedi: la vita interiore, la fede in Dio, la certezza del suo amore. Io vorrei attirare l’attenzione su una cosa: Gesù nel rispondere al diavolo, non dialoga e risponde solo con la Parola Dio. Con il diavolo non si dialoga, non si deve dialogare e gli si risponde solo con la Parola di Dio. Approfittiamo della Quaresima, come di un tempo privilegiato per purificarci, per sperimentare la consolante presenza di Dio nella nostra vita”.

Al termine dell’Angelus Papa Francesco ha poi ricordato la beatificazione avvenuta ieri a Oviedo di alcuni martiri uccisi durante la guerra civile spagnola.

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