Ultime Notizie: giovanni paolo II

Daniel Ibanez

Pironio sulla via della santità, l'argentino che inventò le GMG con Giovanni Paolo II

Quando nel 1998 il cardinale Edoardo Francisco Pironio morì a Roma, per molti era soprattutto l’inventore delle Giornate Mondiali della Gioventù. Giovanni Paolo II lo aveva voluto al Pontificio consiglio per i laici per mettere a punto questa idea. Era il 1984. Le Nazioni Unite avevano deciso di dedicare un anno ai Giovani e la Chiesa cattolica “inventò” il più grande raduno di fede che da allora ogni anno si ripete e cresce di intensità. L’omelia del funerale del cardinale Pironio la tenne Giovanni Paolo II.   

"Cor Unum": la Fondazione Giovanni Paolo II si riunisce contro la siccità

Si terrà dal 7 all'11 Marzo a Dakar, in Senegal, la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. Fu proprio San Giovanni Paolo II a darle vita nel 1984, dopo la sua prima visita in Africa, dove vide personalmente la grande tragedia dei popoli provati dalla siccità e dalla desertificazione.

Boutros Boutros-Ghali, ex segretario generale delle Nazioni Unite / UNON

Muore Boutros-Ghali. Il cordoglio della Santa Sede

È con un telegramma firmato dal Cardinal Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che la Santa Sede esprime il suo cordoglio per la morte di Boutros Boutros-Ghali, copto, dal 1992 al 1996 Segretario generale delle Nazioni Unite.  

www.centroaletti.com

Cirillo e Metodio, patroni dell' Europa unita nel cristianesimo

“Fin dal IX secolo, quando nell'Europa cristiana si stava delineando un nuovo assetto, i santi Cirillo e Metodio ci propongono un messaggio che si rivela attualissimo per la nostra epoca, la quale, proprio in ragione dei tanti e complessi problemi di ordine religioso e culturale, civile e internazionale, cerca una vitale unità nella reale comunione di varie componenti. Dei due evangelizzatori si può dire che caratteristico fu il loro amore alla comunione della Chiesa universale sia in Oriente che in Occidente e, in essa, alla Chiesa particolare che stava nascendo nelle nazioni slave. Da essi anche per i cristiani e gli uomini del nostro tempo deriva l'invito a costruire insieme la comunione”.  

Wikipedia

Shoà: Noi ricordiamo

Oggi in tutto il mondo si ricorda. La giornata della memoria è il giorno in cui si ricorda quel 27 gennaio del 1945 quando si aprirono davanti agli occhi della storia le porte dei campi di sterminio con i loro orrori. Due Pontefici si sono recati in pellegrinaggio in uno di quel luoghi, Auschwitz. Un polacco e un tedesco.

Osservatore Romano/ Cpp

Come è bello che i fratelli siano insieme, i Papi in sinagoga

Francesco sarà il terzo Pontefice a varcare la soglia del Tempio Maggiore di Roma, la sinagoga più importante e significativa della città.

www.chiesaluterana.it

La Chiesa luterana di Roma riceve un Papa per la terza volta

Per la terza volta un Pontefice visita la Comunità evangelica luterana di Roma. Papa Francesco, dopo Benedetto XVI che lo fece nel 2010, e Giovanni Paolo II nel 1983,  domenica pomeriggio sarà alla Christuskirche di Via Sicilia.  E sarà Jens-Martin Kruse il pastore della Comunità evangelica luterana di Roma, ad accogliere anche Francesco.  Per il Pastore la visita è una festa tra fratelli, una visita del “vescovo ad una parrocchia”. 

Musei Vaticani

La luce della Sistina in due volumi che raccontano il restauro

“Michelangelo si sforza in ogni modo di ridare a questa visibilità di Adamo, alla sua corporeità, i tratti dell’antica bellezza.Anzi, con grande audacia, trasferisce tale bellezza visibile e corporea allo stesso invisibile Creatore.” Con queste parole Giovanni Paolo II l’8 aprile del 1994 inaugurava il restauro degli affreschi del Giudizio Universale della Cappella Sistina.

Archivio del Prefetto Marinelli

Quando i Papi escono

Eravamo alla fine degli anni 70’. Giovanni Paolo II era stato appena eletto, e la sua prima uscita dal Vaticano la fece con il cappello nero in testa e in clergyman. Con lui solo il segretario. Ma le uscite più “famose” di Papa Woytjla erano quelle piccole fughe verso la montagna, per sciare, per camminare, per pregare da solo in mezzo alla natura.

Wikipedia

Le Nazioni Unite, il Papa e i diritti dell' uomo

Cinquant’anni dopo il primo il quarto Papa parla alla Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Non che l’ ONU abbia mai di fatto ascoltato molto la voce della Santa Sede, che pure è osservatore permanente. Giovanni Paolo II ha parlato due volte alla assemblea di New York e specialmente nel 1995 è arrivato al Palazzo di Vetro con la richiesta forte di un cambiamento, di una riforma profonda di una istituzione che ormai ha bisogno di aprire le finestre e far entrare l'aria della realtà.

ilsismografo

Una Cuba senza embargo attende il Papa

Mentre la Rota romana inizia il periodo ufficiale delle ferie, come è scritto nel calendario vaticano, che dureranno fino al 20 settembre, la Curia in effetti lavora per la preparazione al viaggio apostolico di Francesco a Cuba e negli Stati Uniti.

operaromanapellegrinaggi.org

Ecuador, Bolivia e Paraguay, quando li visitò Giovanni Paolo II

I paesi che Papa Francesco visita nei prossimi giorni sono stati visitati da Giovanni Paolo II  nella seconda metà degli anni ’80. Erano gli anni difficili della teologia della liberazione, della teologia indigena. In America Latina il papa è stato moltissime volte. Sentiva il calore e la necessità di una guida che i figli di quella parte di mondo avevano.

@Osservatore Romano

Papa Benedetto: l'origine della musica è la purezza dell'incontro con il divino

“Senza di lui il mio cammino spirituale e teologico non è neanche immaginabile.” E’ Papa Benedetto che parla di San Giovanni Paolo II. Joseph Ratzinger, forse il più grande teologo vivente, parla del santo che ha cambiato la sua vita. Benedetto XVI, oggi Papa emerito, rompe la sua vita di riservo scelta da febbraio 2013 e lo fa in omaggio al santo che lui ha sempre chiamato semplicemente: il Papa.

Un momento della Marcia-Pellegrinaggio 2014 / www.pellegrinaggio.org

Sono già tremila i volontari per la Marcia Macerata- Loreto 2015

Sono già tremila i volontari al lavoro per la marcia- pellegrinaggio che ogni anno porta i fedeli da Macerata al santuario mariano di Loreto.Tra i numerosi pullman già iscritti, pronto uno da Lugano, in Svizzera Oltre un centinaio i pullman già iscritti al prossimo Pellegrinaggio  

La messa di Giovanni Paolo II a Sarajevo nel 1997 / www.papa.ba

Francesco a Sarajevo: l'opera della Santa Sede per la pace nei Balcani

Si avvicina la visita che il 1° febbraio Papa Francesco ha annunciato con sorpresa di molti, quella a Sarajevo. Lo scopo è, per il Papa,  “incoraggiare i fedeli cattolici” e contribuire “al consolidamento della fraternità, della pace, del dialogo interreligioso e dell'amicizia”. Sarà una visita molto mediatica di una sola giornata. E forse alcuni di coloro che saranno sul volo papale hanno ancora negli occhi l’immagine spietata e commovente di Giovanni Paolo II, già malato, che trema per il freddo durante la messa in quella città. Era aprile del 1997, il Papa polacco aveva aspettato a lungo per poter essere nella città martire della guerra dei Balcani. La guerra era finita nel 1995 con gli accordi di Dayton, ma al Papa avevano vietato il viaggio. Troppo pericoloso per i cecchini ancora in giro. E il Papa aveva accettato di aspettare non per la propria sicurezza, ma per quella dei tanti fedeli che sarebbero arrivati.

CNA Archives / Wikipedia

Giovanni Paolo II ci ha insegnato la santità come vocazione universale

Canti in latino e polacco e una emozione comune nel ricordo di San Giovanni Paolo II. A pochi passi dalla sua tomba, nella Basilica di San Pietro, un gruppo di fedeli di Cracovia si è trovato per celebrare il primo anniversario della canonizzazione del Papa polacco. Ha celebrato la Messa il Cardinal Angelo Sodano, decano del Collegio dei Cardinali, a lungo collaboratore di Wojtyla. Ma l’omelia è stata pronunciata dal Cardinal Stanislao Dziwisz, praticamente per una vita segretario particolare di San Giovanni Paolo II e oggi arcivescovo di Cracovia. Il quale ha messo in luce il concetto che la santità “non è un privilegio per pochi, ma la vocazione universale del popolo di Dio.”

Piazza San Pietro, 27 aprile 2014 / Lauren Cater / Catholic News Agency

Giovanni e Giovanni Paolo, i vescovi di Roma che hanno tirato giù i muri

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, un anno dopo. L’immagine della Basilica di San Pietro con appesi gli arazzi dei due Papi Santi è ancora viva nella memoria. Era il 27 aprile 2014, esattamente un anno fa. Ancora oggi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II parlano ai fedeli di tutto il mondo. Sono stati Papi che hanno buttato giù muri, l’uno in continuità con l’altro. Ma sono stati soprattutto vescovi di Roma.

Il cardinale Zenon Grocholewski e Luca Volontè / CCEE

La vita umana in Europa è sempre più compromessa

“Siamo coscienti che negli ultimi venti anni sono avvenuti molti cambiamenti nella nostra cultura europea, e non sempre per il meglio, per cui la vita umana è sempre più compromessa.” Parole di Marek Jędraszewski, Arcivescovo di Lodz e Presidente della Commissione CCEE “Catechesi, Scuola, Università” che nel suo intervento al Congresso sulla Pastorale universitaria in Europa. Prendendo spunto dal ventesimo anniversario dell’Enciclica di Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae l’arcivescovo ha spiegato che  “deve crescere sia la consapevolezza della Chiesa in quanto ‘popolo della vita’ sia la sua responsabilità, affinché in virtù della sua testimonianza cresca  ‘un popolo per la vita’ – ‘un popolo pro life’ nel mondo, ma soprattutto in Europa.”  

Il cardinale Roberto Tucci in volo con Giovanni Paolo II nel 1985 in viaggio verso l 'America Latina / da: " Compagni di viaggio" ed LEV/ OR

Ci ha lasciati Padre Tucci, il gesuita che faceva viaggiare Giovanni Paolo II

Quando lo vedevamo negli ultimi anni della sua vita, nei corridoi della Radio Vaticana dove era stato fin dagli anni ’70 come direttore, e poi come organizzatore dei viaggi papali, Padre Tucci sembrava sempre un po’ burbero. Le sue ampie sopracciglia nascondevano lo sguardo, ma se si guardava il sorriso si capiva la sua grande umanità. Ci ha lasciati ieri sera a 94 anni. Roberto Tucci, classe 1921, gesuita, peritus del Concilio Vaticano II, è stato direttore de La Civiltà Cattolica dal 1959 al 1967, poi ha ricoperto diversi incarichi nella Compagni di Gesù. Direttore Generale della Radio Vaticana dal 1973 al 1985, è stato organizzatore, dal 1982 al 2001, dei viaggi di Giovanni Paolo II che nel 2001 lo ha creato cardinale. Tucci però non ha voluto essere ordinato vescovo, per la ritrosia tipica dei gesuiti. Lo chiamavano tutti “Padre” e la sua sola insegna era la croce e l’anello.

Il cardinale Poul Poupard nella sua biblioteca, sullo sfondo una foto di Giovanni Paolo II / CNA/ Daniel Ibáñez

Poupard: Giovanni Paolo II pensava che la cultura fosse l'ethos di un popolo

Sono passati dieci anni e sembra ieri che Giovanni Paolo II ci ha lasciati. Ma in molti cuori il Papa polacco è ancora vivo. Soprattutto per chi ha lavorato e vissuto con lui per creare una Chiesa che sapesse affrontare le sfide del post Concilio. Sono stati anni di grande creatività, di continuo confronto culturale, di cambiamenti epocali  e storici in tutto il mondo, di grandi aspirazioni religiose. Per rileggere insieme quelle pagine ho deciso di andare a trovare uno dei “cardinali di Wojtyła” Paul Poupard nel suo appartamento carico di libri e ricordi nel grande complesso di San Calisto a Trastevere. Francese, cresciuto in Curia con Giovanni XXIII e Paolo VI, raffinato uomo di cultura il cardinale è stato uno dei più stretti collaboratori di Giovanni Paolo II e insieme al Papa polacco ha creato il Pontificio Consiglio per la Cultura. Classe 1930, nato in un paesino Bouzillé, nella Francia del Nord ovest, Poupard ha studiato alla Sorbona e lavorato in Segreteria di Stato. Poi inizia il pontificato di Giovanni Paolo II e inizia una grande avventura.