Papa Leone XIV stamane ha accettato presentata per raggiunti limiti di età da Monsignor Domenico Sorrentino, Vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, unite in persona Episcopi. Gli succede Monsignor Felice Accrocca, finora Arcivescovo Metropolita di Benevento. Le due sedi restano unite in persona Episcopi
“Quanto bene c’è nel mondo, voi siete la prova”. Lo ha detto Papa Leone XIV, stamane, ricevendo in Aula Paolo VI i rappresentanti degli Enti che hanno collaborato per il Giubileo e ai volontari. “A tutti voi esprimo la mia sentita riconoscenza per quanto operato, sia nelle impegnative fasi preparatorie che nel corso di tutto l’Anno giubilare. Avete dato un apporto multiforme, spesso nascosto, sempre impegnativo e carico di responsabilità, grazie al quale oltre trenta milioni di pellegrini hanno potuto compiere il cammino giubilare e partecipare alle celebrazioni e agli eventi, in un clima di festa e al tempo stesso di compostezza, raccoglimento, ordine e organizzazione”.
Sono state rese note dalla Sala Stampa della Santa Sede le celebrazioni di Papa Leone XIV per i mesi di gennaio e febbraio, le prime attività del Pontefice di questo 2026.
Due nomine significative oggi di Papa Leone XIV
È un discorso, quello di inizio anno del Papa al corpo diplomatico che prende le mosse dalla “Città di Dio” di Sant’Agostino, e non potrebbe essere altrimenti. Perché il Papa agostiniano vede nella risposta alla crisi dell’Impero di Sant’Agostino una possibile risposta alla crisi di oggi, con tutte le analogie del caso. Ma Leone XIV va anche oltre. Denuncia la persecuzione dei cristiani come “una delle crisi dei diritti umani più diffuse al giorno d’oggi, che colpisce 380 milioni di credenti in tutto il mondo”. Nota la debolezza del multilateralismo. Chiede il rispetto del diritto umanitario internazionale, e denuncia come i conflitti recenti (e non si può non pensare alla situazione in Terrasanta) abbiano colpito anche ospedali, scuole, infrastrutture. Denuncia la violazione del principio che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui (e il pensiero va all’aggressione russa in Ucraina, ma anche alla recente operazione speciale degli Stati Uniti in Venezuela). Sottolinea un “cortocircuito dei diritti umani”, e denuncia anche la violenza jihadista.
Si è concluso questa sera in Vaticano il primo concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV.
“Chi è stato a Roma entro il 6 gennaio è invitato a compilare entro il 10 gennaio un questionario online per descrivere la propria esperienza”.
Le parole del pontefice di ieri pronunciate al termine della prima sessione del Concistoro Straordinario rese note oggi dalla Sala Stampa Vaticana
Il secondo e ultimo giorno del concistoro straordinario convocato da Papa Leone XIV si è aperto con la celebrazione della Messa presieduta dal Pontefice e concelebrata, presso l’Altare della Cattedra, dai cardinali.
Leone XIV ha preso carta e penna lo scorso 12 dicembre, e ha inviato una lettera circolare a tutti i cardinali per definire l’agenda di discussione del concistoro del 7-8 gennaio prossimo. Sono quattro i punti di cui si discuterà: rilettura dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium; approfondimento della costituzione apostolica Praedicate Evangelium, con un focus su Chiesa universale e Chiesa particolare; sinodo e sinodalità come strumenti di collaborazione al pontefice; e infine una “approfondita riflessione teologica, storica e pastorale” sulla liturgia per, come dice la costituzione apostolica del Concilio Vaticano II Sacrosanctum Concilium, “conservare la sana tradizione e aprire nondimeno la via ad un legittimo progresso”.
All'udienza generale del mercoledì in aula Nervi
Oggi e domani Papa Leone XIV presiederà in Vaticano il primo concistoro straordinario del suo pontificato. All’indomani della chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro e la fine dell’Anno Santo, Papa Leone ha deciso di convocare l’intero collegio cardinalizio per fare il punto della situazione. Terminato il Giubileo, si può affermare che il pontificato del Papa – eletto a maggio – entri nel vivo proprio a partire da questa importante assise.
Sotto una pioggia incessante Papa Leone XIV si affaccia dalla Loggia Centrale della Basilica Vaticana per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro sia per la Chiusura della Porta Santa, sia per la Messa dell’Epifania. È il secondo di questo 2026.
“Celebriamo oggi l’Epifania del Signore, consapevoli che in sua presenza nulla rimane come prima. Questo è l’inizio della speranza. Dio si rivela e nulla può restare fermo”. Il Papa presiede il rito di Chiusura della Porta Santa e la Santa Messa nella Solennità dell’Epifania del Signore nella Basilica Vaticana.
Papa Leone XIV ha presieduto il rito di Chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro e ha chiuso ufficialmente il Giubileo della Speranza 2025.
Numeri, cifre, un po' un comizio politico che mette in luce il concetto di "metodo Giubileo"
L'eredità più ovvia che Leone XIV ha ricevuto da Francesco è stato il Giubileo
Il pensiero del pontefice al popolo venezuelano, mentre si erge, forte, l'appello della Conferenza episcopale del Venezuela.
All'Angelus di oggi
Papa Leone XIV al Concerto di Natale della Cappella Musicale Sistina. Il pensiero corre ai bambini che hanno vissuto questo "Natale senza luci, senza musiche, senza nemmeno il necessario per la dignità umana, e senza pace".