Carlo Acutis sarà beatificato ad Assisi il prossimo 10 ottobre

Annunciata la data di beatificazione del genio dell’informatica appassionato di miracoli eucaristici. Era inizialmente prevista per il 20 giugno

Carlo Acutis, che sarà beatificato il prossimo 10 ottobre
Foto: PD
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Carlo Acutis sarà beatificato il 10 ottobre, alle 16, nella Basilica Papale di San Francesco. Lo annuncia la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il giovane, morto a soli 15 anni di leucemia fulminante nel 2006, fu infatti seppellito ad Assisi, terra natale di San Francesco cui era molto legato, e poi le sue spoglie furono traslate nel Santuario della Spogliazione il 6 aprile 2018.

La beatificazione era stata inizialmente prevista per il 20 giugno, ma l’emergenza coronavirus ha fatto slittare varie cause di beatificazione, tra cui quella del giovane informatico. L’arcivescovo Domenico Sorrentino di Assisi ha sottolineato che “la gioia che da tempo stiamo aspettando ha finalmente una data” e rimarcato che “è bello che la notizia arrivi mentre ci prepariamo alla festa del Corpo e del Sangue del Signore”.

L’arcivescovo Sorrentino ha ricordato che “il giovane Carlo si distinse per il suo amore per l’Eucarestia, che definiva la sua autostrada per il cielo”.

Nato a Londra da una famiglia della borghesia milanese, cresciuto a Milano, Carlo aveva sviluppato una passione per i miracoli eucaristici che aveva poi messo a frutto in un’altra sua passione, quella dell’informatica. Così, aveva raccolto tutte le informazioni possibili sui miracoli eucaristici, fino ad ideare una mostra sui miracoli eucaristici. La malattia lo portò via in sole 72 ore, ma sopportò il passaggio con grande coraggio e grazia di Dio. Prestissimo si è diffusa la devozione per il giovane Carlo, con oltre 200 siti a lui dedicati, e lo scorso febbraio è stato riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione, la guarigione di un bambino in fin di vita in Brasile.

Continua l’arcivescovo Sorrentino: “La  notizia costituisce un raggio di luce in questo periodo in cui nel nostro Paese stiamo faticosamente uscendo da una pesante situazione sanitaria, sociale e lavorativa. In questi mesi abbiamo affrontato la solitudine e il distanziamento sperimentando l’aspetto più positivo di internet, una tecnologia comunicativa per la quale Carlo aveva uno speciale talento, al punto che Papa Francesco, nella sua lettera Christus vivit rivolta a tutti i giovani del mondo, lo ha presentato come modello di santità giovanile nell’era digitale”.

L’arcivescovo di Assisi sottolinea che la beatificazione di Carlo Acutis “lo porterà ancor più all’attenzione del mondo giovanile e sarà un incoraggiamento per tutti” e ricorda che “la prova che stiamo vivendo non ci deve abbattere. L’amore di Dio può far in modo che una grande crisi diventi una grande grazia”.

Citando la Christus Vivit di Papa Francesco, l’arcivescovo Sorrentino ricorda che Carlo “non è caduto nella trappola. Vedeva che molti giovani, pur sembrando diversi, in realtà finiscono per essere uguali agli altri, correndo dietro a ciò che i potenti impongono loro attraverso i meccanismi del consumo e dello stordimento. In tal modo, non lasciano sbocciare i doni che il Signore ha dato loro, non offrono a questo mondo quelle capacità così personali e uniche che Dio ha seminato in ognuno. Così, diceva Carlo, succede che ‘tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie’. Non lasciare che ti succeda questo”.

Dopo la beatificazione, si pensa anche che Carlo Acutis possa essere proclamato “patrono di Internet.”

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