Ultime Notizie: Aiuto alla Chiesa che soffre

 KIRCHE IN NOT Deutschland

Germania, chiesa di Neumarkt si illumina di rosso per ricordare i cristiani perseguitati

Mercoledì scorso, 25 novembre, fasci di luce rossa hanno illuminato con il colore del sangue la chiesa di San Giovanni nella città di Neumarkt, nel Land tedesco del Palatinato Superiore, per ricordare le migliaia di cristiani che ancora oggi, in tutto il mondo, subiscono persecuzione, discriminazione e perfino il martirio.

ACS-Italia

Aiuto alla Chiesa che soffre presenta il rapporto "Libera i tuoi prigionieri"

Aiuto alla Chiesa che Soffre torna a esaminare il dramma della persecuzione anticristiana con uno studio intitolato “Libera i tuoi prigionieri. Un rapporto sui cristiani ingiustamente detenuti per la loro fede”. La prefazione è significativamente firmata da Asia Bibi.

Arzoo Raja in una foto durante la sua Prima Comunione / Aiuto alla Chiesa che Soffre

In Pakistan Arzoo Raja, sposa-bambina di Karachi, è stata liberata

Primo risultato positivo conseguito nella vicenda di Arzoo Raja, bambina tredicenne cattolica di Karachi (Pakistan), rapita il 13 ottobre scorso, persuasa ad abbandonare la propria fede e a sposare il proprio rapitore quarantaquattrenne musulmano Ali Azhar. Arzoo è stata infatti liberata dalle forze di polizia e condotta in una casa di accoglienza. Il suo rapitore è al contempo in stato di fermo. L’Alta corte del Sindh ha ora disposto che l’adolescente sia presente in aula in occasione dell’udienza del 5 novembre prossimo. 

ACS

Aiuto alla Chiesa che Soffre sostiene le spese legali per la difesa di Arzoo Raja

Arzoo Raja, tredicenne cattolica di Karachi (Pakistan), è stata rapita il 13 ottobre scorso, costretta ad abbandonare la propria fede e a sposare il proprio rapitore quarantaquattrenne musulmano Ali Azhar, anch’egli residente a Karachi.  

ACS

Aiuto alla Chiesa che Soffre raccoglierà 5 milioni di euro per ricostruire Beirut

La Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) intensifica l’impegno per garantire aiuti ai cristiani libanesi colpiti dalla tremenda esplosione verificatasi a Beirut lo scorso 4 agosto. Al drammatico bilancio di oltre 200 morti, 6.500 feriti e circa 90.000 case danneggiate è necessario aggiungere che la comunità più sofferente è proprio quella cristiana perché residente nei quartieri più vicini al luogo del disastro.

Una delle immagini contenute nel rapporto "Life after ISIS" / ACS Italia

Iraq, l'allarme di Aiuto alla Chiesa che Soffre: "I cristiani ancora a rischio estinzione"

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha pubblicato il rapporto “Life after ISIS: New challenges to Christianity in Iraq”. Lo studio esamina le minacce che incombono attualmente sui cristiani iracheni tornati nelle loro case della Piana di Ninive dopo la drammatica persecuzione del 2014, riconosciuta internazionalmente come genocidio.    

Il logo del progetto di ACS in Siria / ACS Italia

Coronavirus: ACS vara un piano di emergenza per più di 20 mila famiglie in Siria

La pandemia da COVID-19 ha ovviamente aggravato la già drammatica crisi in Siria. Il lockdown disposto dalle autorità ha infatti azzerato le disponibilità finanziarie di molti. Per questo la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha approvato un nuovo piano di aiuti di emergenza a favore di 20.550 famiglie cristiane di diverse denominazioni: cattoliche, ortodosse e protestanti. 

Ecco come sarà San Petronio illuminata di rosso a Bologna / ACS Italia

Aiuto alla Chiesa che Soffre, San Petronio in rosso per i missionari martiri

Anche nella drammatica situazione che l’Italia sta vivendo, Aiuto alla Chiesa che Soffre non dimentica i cristiani perseguitati. Domenica 22 marzo la Fondazione pontificia, assieme alla Basilica di San Petronio e all’Arcidiocesi di Bologna, celebrerà la XXVIII Giornata di preghiera e di digiuno in memoria dei missionari martiri. Nell’occasione, la basilica bolognese verrà illuminata di rosso a simboleggiare il sangue versato dai martiri cristiani dei nostri giorni.     

ACS

Solidarietà con la Siria, da Cracovia gli aiuti ai bambini siriani

Papa Francesco, in molteplici occasioni, ha parlato del dramma della Siria sollecitando gli aiuti al popolo siriano. L’ultima vota l’ha fatto durante l’Angelus del 8 marzo trasmesso dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico.

Uno dei bambini che beneficeranno del progetto ACS / ACS Italia

Aiuto alla Chiesa che Soffre, nuovi progetti per i bambini cristiani

Trucidati in attentati kamikaze, uccisi nel grembo della madre in attacchi anticristiani, obbligati a lasciare le proprie case e a vivere in campi profughi, resi schiavi e costretti ad assistere ai brutali assassini dei loro genitori. In alcuni Paesi al mondo essere dei bambini cristiani significa anche questo. Eppure sono proprio loro il futuro del Cristianesimo, soprattutto nelle aree in cui le comunità cristiane rischiano di scomparire.    

L'avvocato Tabassum Yousaf, che difende i genitori di Huma Yunus / ACS Italia

Pakistan, parla l'avvocato cattolico che difende Huma Yunus

"Non è che io non abbia paura per la mia vita, ma considero assistere i cristiani perseguitati come una missione ed un servizio reso a Dio e alla mia Chiesa. E non saranno delle minacce a fermarmi". Così dichiara ad Aiuto alla Chiesa che Soffre Tabassum Yousaf, avvocato dell’Alta Corte del Sindh, la provincia pachistana che ha come capoluogo Karachi. La giovane avvocatessa cattolica pachistana, 38 anni e madre di due figli, difende i genitori di Huma Younus, 14enne cristiana rapita e costretta a convertirsi all’Islam e a sposare il proprio aguzzino.  

ACS

Huma come Asia Bibi. Lettera aperta di Aiuto alla Chiesa che soffre

"Come ci ha insegnato la vicenda di Asia Bibi, l’eco mediatica e la pressione internazionale hanno il potere di salvare delle vite umane". Con questa convinzione Aiuto alla Chiesa che Soffre si sta battendo per tenere alta l’attenzione sul caso di Huma Younus, 14enne cristiana di Karachi in Pakistan, rapita il 10 ottobre scorso e in seguito violentata e costretta a convertirsi all’Islam e a sposare il proprio sequestratore, il musulmano Abdul Jabbar. Per questo motivo, la Fondazione pontificia ha scritto una lettera aperta ad 11 donne influenti italiane, chiedendo il loro sostegno in virtù "della Vostra capacità di incidere sull’opinione pubblica italiana e per le Vostre battaglie a difesa della dignità della donna".

I partecipanti alla conferenza di Budapest sulla persecuzione dei cristiani / Alexey Gotovsky/EWTN

Da Budapest, l’allarme: “Il grido dei cristiani non viene ascoltato”

“Molti non hanno ascoltato le nostre grida”. È stato questo il lamento del patriarca siriano ortodosso Mar Ignation Aprhem II Karim. Il patriarca ha tenuto il discorso di apertura alla Conferenza Internazionale sulla persecuzione dei cristiani nel Medio Oriente, che si è tenuta a Budapest dal 26 al 28 novembre.  

Bambini in Venezuela in fila per le "pentole solidali", iniziativa sostenuta da Aiuto alla Chiesa che Soffre / ACS Italia

Aiuto alla Chiesa che Soffre, campagna di Natale per i cristiani di Siria e Venezuela

La Siria come il Venezuela. Cambiano i volti, la lingua, il continente ma la sofferenza della popolazione è la medesima. Ecco perché questo Natale Aiuto alla Chiesa che Soffre ha voluto pensare sia al popolo venezuelano che ai Cristiani siriani lanciando una campagna di raccolta fondi a sostegno di entrambe le comunità.

Scorcio della città di Homs, in Siria, dopo la distruzione dovuta al conflitto / ACS

Aiuto alla Chiesa che Soffre in Siria. “Le sanzioni stremano la popolazione”

Tre storie, tre protagonisti da Maaloula, Homs e Aleppo, città martiri del conflitto in Siria. E, soprattutto, la necessità di portare aiuto ad una nazione e una popolazione stremata da otto anni di conflitto. Aiuto alla Chiesa che Soffre, sezione italiana, è stata in Siria con l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. L’obiettivo è quello di aiutare i cristiani a rimanere in Siria. Una possibilità non semplice.  

L'icona della Beata Vergine Maria Addolorata, consolatrice dei siriani, benedetta oggi da Papa Francesco  / ACN/Grzegorz Galazka

Papa Francesco benedice una icona mariana per sostenere la campagna ACS per la Siria

Nello stesso giorno in cui nelle parrocchie siriane vengono distribuiti i seimila rosari benedetti da Papa Francesco lo scorso 15 agosto, il Pontefice benedice l’icona della “Beata Vergine Maria Addolorata, consolatrice dei siriani”. 

Aci Group

Papa Francesco, nella luce di Maria benedice seimila rosari da inviare in Siria

“Maria ci dimostra che, se vogliamo che la nostra vita sia felice, al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande”.  

ACS

Conversioni forzate all'Islam in Pakistan. Ecco una conferenza promossa da ACS

"L’Occidente e media internazionali possono fare molto per tutelare le minoranze religiose in Pakistan". Ad affermarlo è l’avvocatessa cattolica Tabassum Yousaf che domani, 8 agosto, alle ore 11 locali al Press Club di Karachi, Pakistan, organizzerà assieme ad Aiuto alla Chiesa che Soffre una conferenza per porre l’attenzione sul drammatico fenomeno delle conversioni forzate all’Islam di giovani donne e perfino adolescenti appartenenti alle minoranze religiose.

Il vescovo Dabiré di Dori, in Burkina Faso / ACS Italia

Burkina Faso, i cristiani saranno eliminati?

"Se si continuerà a non intervenire il risultato sarà l’eliminazione della presenza cristiana da quest’area e forse in futuro anche dall’intero Paese". Così afferma ad Aiuto alla Chiesa che Soffre monsignor Laurent Birfuoré Dabiré, vescovo di Dori, dopo l’ennesimo attacco anticristiano avvenuto in Burkina Faso.  

Il Cardinale Ranjith, arcivescovo di Colombo, si commuove parlando degli attentati di Pasqua in Sri Lanka durante la presentazione del rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre, San Calisto, 20 giugno 2019 / Daniel Ibanez / ACI Group

Cardinale Ranjith: “In Sri Lanka è difficile ricostruire la fiducia”

Si vedono alcuni degli attentatori della strage di Pasqua in Sri Lanka, ripresi dalle telecamere di sicurezza, uno di loro fino al momento in cui entra in chiesa, l’attimo prima che si fa esplodere. Si vedono le macerie, i corpi straziati dall’esplosione. Si vede il giuramento dei radicalisti, immortalato come da copione prima andare a fare strage. Ma si vede anche un lavoro di ricucitura del dialogo tra le fede, una reazione profonda perché nessuno reagisse con la violenza alla violenza. C’è tutto questo nel video che il Cardinale Malcolm Ranjith ha portato a Papa Francesco, in una udienza privata il 20 giugno a Santa Marta.