Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha inviato a nome del Papa un telegramma di cordoglio per le vittime dell’incendio scoppiato la notte scorsa in una discoteca di Kočani, nella Macedonia del Nord.
I vescovi europei propongono una iniziativa di preghiera per la pace in Ucraina e Terra Santa per tutto il tempo di Quaresima.
L’Estonia non è un Paese religioso. Il 60 per cento della popolazione non si identifica con nessuna religione. Il 16 per cento della popolazione è ortodossa, l’8 per cento è luterano. I cattolici rappresentano solo lo 0,78 per cento della popolazione estone. Questi numeri rendono un evento eccezionale la decisione del presidente Alar Karis di decorare la postulatrice della causa di canonizzazione del primo santo estone con la più alta decorazione nazionale.
Dal 1835, la cattedrale di Notre Dame ha Parigi ha ospitato le Conferenze di Quaresima. L’iniziatore era stato il Beato Frédéric Ozanam. Dal 2020 al 2024, dopo che la cattedrale è stata resa inagibile dall’incendio, la tradizione non si è fermata. Semplicemente, la sede delle conferenze è stata trasferita nella chiesa di St. Germain Auxerrois. Ma da quest’anno, le conferenze ritornano nella basilica ricostruita. E il tema è “Maria Regina della Pace: dal Magnificat all’Apocalisse”.
Trascorreva fino a 17 ore in confessionale, ascoltando i penitenti che da ogni parte di Francia si riversavano nella cittadina di Ars solo per parlare con lui. Morto a 73 anni nel 1859, Giovanni Maria Vianney fu beatificato nel 1905 e canonizzato nel 1925. Per il centenario della sua canonizzazione, ad Ars si sta celebrando uno speciale Giubileo, iniziato con la festa di Ognissanti del 2024, che si intreccia e si arricchisce con il Giubileo della Chiesa universale, e che sarà ufficialmente chiuso l’1 novembre 2025.
Si scoprì solo dopo che, quando l’aggressione russa su larga scala arrivò a toccare Kyiv il 24 febbraio 2022, si guardava anche ai capi delle Chiese. E, in particolare, si guardava alla Chiesa Greco Cattolica Ucraina, alla cattedrale della Resurrezione di Cristo, nel tentativo di togliere alla popolazione la speranza. Perché questo è stata la Chiesa in Ucraina, in tre anni di guerra: la speranza.
Non è sicuramente un caso che, tra le reliquie inserite all’interno dell’altare della cattedrale di Notre Dame a Parigi, ci siano anche quelle del Beato Vladimir Ghika. Ghika era romeno, e rappresenta in qualche modo quella connessione tra Oriente e Occidente che ha sempre caratterizzato la Chiesa di Francia. Un po’ come la rappresentano le Missions Etrangéres, con le loro attività in Asia e in tutto il mondo.
Ci si poteva aspettare uno scontro tra il governo e la Chiesa in Polonia quando il 13 dicembre 2023,
Al di là dei grandi organismi continentali, le Conferenze episcopali si riuniscono anche in gruppi più ristretti, con interessi comuni. È il caso dei vescovi di Germania, Austria, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Francia, che si incontrano ogni anno e discutono di temi comuni.
Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, ha sottolineato in un recente intervento che, dall’inizio della guerra, il suo gregge è cresciuto del 4 per cento. E non è un caso che, di fronte alla crisi della guerra e all’esempio luminoso dei religiosi, di fronte alla paura costante della morte, cresca il fenomeno religioso.
L’ultima volta che fu visto in vista, l’arcivescovo Eduard Profittlich, gesuita, era in ginocchio nell’atrio della sua cattedrale, quella dei Santi Pietro e Paolo di Tallinn, in Estonia. Fu poi deportato nei gulag e della sua sorte non si seppe più nulla per almeno cinquanta anni. È stato poi appurato che morì il 22 febbraio 1942, a 51 anni, nel carcere di Kirov, prima che potesse essere eseguita la sua condanna a morte. Papa Francesco ne ha riconosciuto il martirio il 18 dicembre 2024, e il 9 febbraio la diocesi di Tallinn ha annunciato che la beatificazione avrà luogo il 17 maggio 2025.
I cattolici sono meno di una minoranza, appena lo 0,2 per cento. Eppure, il loro contributo, specialmente in ambito ecumenico, è forte in una Finlandia che dal 1985 invia una delegazione di tutte le confessioni cristiane a Roma in occasione della festa di Sant’Enrico.
Dal 13 dicembre scorso la Polonia è governata da una coalizione di più di dieci partiti che rappresentano anche gli ambienti ex comunisti, anticlericali, femministi, libertini.
Ieri Papa Francesco ha accettato la rinuncia presentata dal Vescovo di Fréjus-Tolone, Monsignor Dominique Rey, e ha chiamato a succedergli il coadiutore Monsignor Francois Touvet.
Papa Francesco stamane ha accettato la rinuncia presentata da Monsignor Angelo Massafra, O.F.M., da Arcivescovo metropolita di Scutari-Pult . Gli succede Monsignror Giovanni Peragine, B., finora Arcivescovo Coadiutore della medesima Arcidiocesi.
Il grande “cambio della guardia” dell’episcopato polacco è cominciato lo scorso 14 dicembre, quando il pallottino Adrian Galbas si è installato come arcivescovo di Varsavia, sostituendo il cardinale Nycz, che guidava l’arcidiocesi della capitale polacca dal 2007.
Ci sono sempre quattro cavalieri del Santo Sepolcro a vegliare la Corona di Spine quando questa è esposta alla venerazione. E ci saranno ogni venerdì del mese, dal 10 gennaio al 18 aprile, per questo lungo “rinascimento” di Notre Dame de Paris che dura fino a Pentecoste, a partire dal 13 dicembre, quando la Corona di Spine, dopo il lungo “esilio” di cinque anni a seguito dell’incendio nella cattedrale di Parigi, è tornata a casa.
Il terzo ed ultimo appuntamento del Papa in Corsica è la celebrazione della Messa nella Place d’Austerlitz, ad Ajaccio, in occasione della III Domenica di Avvento.
Voglio dirvi “grazie perché ci siete, con la vostra vita donata; grazie per il vostro lavoro, per l’impegno quotidiano; grazie perché siete segno dell’amore misericordioso di Dio e testimoni del Vangelo. E dal grazie passo subito alla grazia di Dio, che è il fondamento della fede cristiana e di ogni forma di consacrazione nella Chiesa”. Lo ha detto il Papa parlando con i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, i Consacrati e le Consacrate e i Seminaristi nella Cattedrale di Ajaccio, secondo appuntamento della sua breve visita in Corsica. Al termine del discorso la recita dell’Angelus.
Nove colpi di pastorale sul grande portone del Giudizio Universale, tre volte tre, prima che la cattedrale, dopo che dal suo interno era risuonato il Totus Tuus composto da Henryk Gorecki nel 1987 per la visita di Giovanni Paolo II in Polonia, aprisse le porte, ritornando a splendere per la prima volta dopo cinque anni.