Camera con vista sull’Africa, per Papa Francesco, che oggi ha incontrato Evariste Ndayishimiye, presidente del Burundi. Piccolo Stato ad ovest della Repubblica Democratica del Congo, il Burundi è un Paese quasi interamente cattolico, e in generale cristiano. Ma è anche il Paese da cui arrivano delle milizie che vanno nel Nord Kivu, nella instabile regione della Repubblica Democratica del Congo dove fu ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, e che Papa Francesco toccherà nel corso del suo viaggio nel Paese.
"Sono contento di accogliervi in occasione del vostro XX Capitolo Generale, che avete iniziato alla vigilia della solennità di San Giuseppe. Con San Giuseppe per mano, sempre si va bene, sempre. Il Capitolo, che in ogni famiglia religiosa rappresenta un momento fondamentale del cammino della sua vita, significa incontro, dialogo, responsabilità, comunione evangelica. Mi piace pensare che abbiate voluto affidare in custodia a San Giuseppe i vostri lavori e il loro buon esito; a Lui, l’artigiano di Nazaret, che anche con il suo lavoro ha partecipato al disegno di salvezza e lo ha servito fedelmente, da uomo giusto qual era". Cosi Papa Francesco riceve in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, le partecipanti al XX Capitolo Generale dell’Istituto Figlie di Maria SS. dell’Orto.
La campana "Voce dei Non Nati", benedetta da Papa Francesco, è giunta a Leopoli, in Ucraina. Ci ricorda che ognuno ha il diritto di nascere e di vivere. È anche una voce di avvertimento – ha affermato don Tomasz Kancelarczyk, della Fondazione Małych Stópek, che ha portato la campana per l'Ucraina.
Papa Francesco riceve in Udienza, nell’Aula Paolo VI, la Federazione Italiana Ricetrasmissioni C.B. Organizzazione di Volontariato.La F.I.R. C.B. nasce a febbraio del 1971, dopo una numerosa serie di perquisizioni e di sequestri agli utilizzatori degli apparati C.B., la F.I.R.-C.B. riunì, per prima, sin dall'inizio, a livello nazionale i "pirati dell'etere", cioè le molte centinaia di migliaia di persone che usano parlare e discutere fra loro, via radio, con apparati di debole potenza. "Anche voi fate parte del vasto e multiforme movimento del volontariato italiano, che non finisco mai di apprezzare e che merita di essere incoraggiato e sostenuto. La vostra Federazione, in particolare, l’anno scorso ha compiuto 50 anni: congratulazioni!", dice il Papa.
È il giorno delle 24 Ore per il Signore, il giorno della Penitenza, il giorno della Riconciliazione. Ma è anche il giorno che Papa Francesco ha scelto per consacrare “noi stessi, la Chiesa e l’umanità intera, in modo speciale la Russia e l’Ucraina” al Cuore Immacolato di Maria. Si uniscono a lui i vescovi di tutto il mondo, e in particolare il Cardinale Konrad Krajewski da Fatima, inviato dal Papa lì dove la Madonna chiese la consacrazione, ma anche Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, padre e capo della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, dal santuario di Zarvantysya, il santuario nazionale degli ucraini.
Il predicatore pontificio ha tenuto la terza meditazione del tempo di Quaresima 2022 dal tema: "Prendete, mangiate: questo è il mio corpo” - Una catechesi mistagogica sull’Eucaristia".
“Della vita, & morte di S. Lorenzo Martire si è già detto”, ripete Pompeo Ugonio stancamente quando arriva alla ventiquattresima chiesa nella sua guida del 1588 alle stazioni quaresimali.
“Può far bene, non solo a voi, ma a tutti i sacerdoti confessori, magari approfittando del tempo quaresimale, rileggere e meditare la Nota sul foro interno e l’inviolabilità del sigillo sacramentale, pubblicata dalla Penitenzieria Apostolica nel 2019”.
“In considerazione del rallentamento della pandemia, seppur con velocità diverse nelle singole Nazioni, non intendiamo offrire altre linee guida per le celebrazioni della Settimana Santa: l’esperienza che le Conferenze Episcopali hanno maturato in questi anni è certamente in grado di affrontare le diverse situazioni nel modo più conveniente, sempre avendo cura di osservare le norme rituali contenute nei libri liturgici”. Lo afferma una nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti rivolta ai vescovi e alle Conferenze episcopali in vista della prossima Settimana Santa.
Per Papa Francesco, gli Orientamenti per la pastorale interculturale appena pubblicati dalla sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per lo Sviluppo Integrale “traducono in maniera concreta l’invito a far crescere una cultura dell’incontro” e ci invitano “ad ampliare il modo in cui viviamo l’essere Chiesa”.
L’appuntamento è alle 17. 00 nella Basilica di San Pietro, la celebrazione penitenziale rito che si rinnova ogni anno e quest’anno anche la Consacrazione al Cuore di Maria. Oggi la Chiesa celebra la Annunciazione a Maria .
Era gremita di gente la chiesa di San Sebastiano sull’ Appia antica questa mattina per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Bisconti, professore di archeologia cristiana, scomparso prematuramente il 22 marzo scorso.
Per Papa Francesco è “insopportabile vedere quello che è successo e sta succedendo in Ucraina”, una “guerra vergognosa” che prova proprio la presenza di una cultura “di potere e sopraffazione”. Ma purtroppo – aggiunge – “questo è il frutto della vecchia logica di potere che ancora domina la cosiddetta geopolitica”. Papa Francesco affronta il tema della guerra in Ucraina incontrando il Centro Italiano Femminile, unito nella 31esima assemblea elettiva. E alle donne il Papa affida il mandato di formare ad una nuova prospettiva, una nuova logica che parta dalla cultura della cura. “Voi potete cambiare il sistema”, dice Papa Francesco alle donne.
Di fronte all’interesse dei giovani per l’ecologia, e al fatto che la mentalità mondana “inquina anche l’ecologia e la rende ideologica e superficiale”, è possibile aprire un nuovo campo di educazione, fondato sull’orizzonte di Dio che “è quello di un’ecologia integrale, che tiene sempre insieme la dimensione ambientale e quella sociale, il grido della Terra e il grido dei poveri”. Lo dice Papa Francesco incontrando i Fratelli Maristi riuniti in conferenza generale.
Ad un anno esatto dalla dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia che diede il via al primo conflitto mondiale, Papa Benedetto XV il 28 luglio 1915 scriveva l’esortazione apostolica Allorchè fummo chiamati, rivolta ai popoli in guerra ed ai loro governanti.
Nei giorni 28 e 31 marzo Papa Francesco incontrerà singolarmente le delegazioni dei popoli indigeni canadesi, accompagnati dai propri Vescovi, per ascoltare le loro testimonianze. Lo ha riferito Matteo Bruni, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede.
Il Motu Proprio “Assegnare alcune competenze”, in vigore dal 15 febbraio 2022, al proposito delle intenzioni delle Sante Messe così dispone: «La riduzione degli oneri delle Messe, da farsi soltanto per causa giusta e necessaria, è riservata al Vescovo diocesano e al Moderatore supremo di un Istituto di Vita Consacrata o di una Società di Vita Apostolica clericali».
Una Ave Maria per le vittime della guerra, con la consapevolezza che “non c’è vittoria nella guerra. Tutto è sconfitta”. Il saluto e il ringraziamento alla Polonia, che accoglie i rifugiati, e l’auspicio che “l’atto di consacrazione dei popoli al Cuore Immacolato di Maria porti la pace al mondo intero”. L’invito ai polacchi di unirsi all’atto di consacrazione, anche perché a Fatima ci sarà il Cardinale Konrad Krajewski come inviato del Papa per consacrare da lì dove tutto ebbe inizio.
Di fronte ad una società sempre più politicamente corretta, che non ci permette di considerare il valore degli anziani, siamo chiamati a renderci conto che invece anche la trasmissione della fede ha bisogno di una storia vissuta, perché altrimenti “difficilmente può attirare a scegliere l’amore per sempre, la fedeltà alla parola data, la perseveranza nella dedizione, la compassione per i feriti e avviliti”. Ma la testimonianza deve essere leale, altrimenti è ideologica, è propaganda, è un tribunale in cui si condanna il passato. E lancia l’idea di un ascolto degli anziani negli itinerari di catechesi.
“È trascorso quasi un mese dall'inizio della guerra in Ucraina che sta causando sofferenze ogni giorno più terribili a quella martoriata popolazione minacciando anche la pace mondiale.