231 Cardinali, il record di San Giovanni Paolo II

Tra gli altri il 21 febbraio 2001 il Papa creò cardinale Jorge Mario Bergoglio

Giovanni Paolo II crea cardinale il futuro Papa Francesco
Foto: Foto: ©GIANCARLO GIULIANI/CPP
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231 cardinali creati in 9 diversi concistori. Anche sul fronte del Collegio cardinalizio quello di Giovanni Paolo II è stato il pontificato dei record. Seguendo la scia dei suoi predecessori, Giovanni Paolo II ha internazionalizzato sempre più il Sacro Collegio, scegliendo sempre con il massimo equilibrio sia tra i suoi collaboratori nella Curia Romana, sia tra i pastori alla guida delle diverse diocesi in tutto il mondo.

Tra i 231 porporati scelti da Giovanni Paolo II vi è anche – è noto – uno dei suoi successori sulla Cattedra di Pietro: Papa Francesco, creato cardinale presbitero di San Roberto Bellarmino il 22 febbraio 2001 quando era Arcivescovo di Buenos Aires.

Il 30 giugno 1979 – data del primo concistoro – il Papa sceglie 14 cardinali, e se ne riserva uno in pectore che sarà pubblicato nel 1991: il martire cinese Ignatius Kung Pin Mei. Tra i nomi che Giovanni Paolo II eleva al cardinalato vi sono anche Agostino Casaroli, Segretario di Stato; Roger Etchegaray, allora Arcivescovo di Marsiglia e Franciszek Macharski, Arcivescovo di Cracovia.

Il 2 febbraio 1983 Giovanni Paolo II crea 18 cardinali. Tra questi spiccano il primate di Polonia Jozef Glemp, l’Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini e quello di Parigi, Jean Marie Lustiger.

Il 25 maggio 1985 il Papa annovera nel Sacro Collegio 28 presuli. Tra di loro ecco il curiale nigeriano Francis Arinze e quello francese Paul Poupard. La porpora viene assegnata anche a Giacomo Biffi, Arcivescovo di Bologna.

Il quarto concistoro di Giovanni Paolo II si svolge il 28 giugno 1988. E le nuove porpore sono 24. Dalla Curia Romana provengono tra gli altri Eduardo Martinez Somalo e Achille Silvestrini. Tra i residenziali ci sono figure quali Michele Giordano, Arcivescovo di Napoli; Giovanni Canestri, Arcivescovo di Genova e Lucas Moreira Neves, Arcivescovo di Sao Salvador de Bahia e Primate del Brasile.

Il 28 giugno 1991 i nuovi cardinali sono 22, e figurano nomi di peso. Si va dal Segretario di Stato Angelo Sodano al Vicario di Roma Camillo Ruini. Vi sono anche il messicano Juan Jesus Posadas Ocampo – che verrà ucciso dai narcos qualche tempo dopo – e Giovanni Saldarini, Arcivescovo di Torino.

Il 26 novembre 1994 Giovanni Paolo II impone ben 30 berrette rosse. Vi sono le vittime del comunismo Miloslav Vlk e Miqel Koliki, i curiali Vincenzo Fagiolo e Jan Peter Schotte ma anche il bosniaco Vinko Pulijc – ad oggi il cardinale elettore di più antica nomina – e il cubano Jaime Lucas Ortega y Alamino.

Il terzultimo concistoro di Giovanni Paolo II si celebra nel febbraio 1998. I nuovi cardinali sono 20. E anche in questo caso il Papa sceglie nomi di peso. I curiali sudamericani Jorge Arturo Medina Estevez e Dario Castrillon Hoyos, nonché i residenziali Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Genova e Christoph Schonborn, Arcivescovo di Vienna.

Il 22 febbraio 2001 Giovanni Paolo II sorprende tutti, creando in un unico concistoro ben 44 cardinali. Oltre al già citato Jorge Mario Bergoglio, il Papa sceglie i curiali Giovanni Battista Re, Josè Saraiva Martins, Crescenzio Sepe e Zenon Grocholewski. Tra i residenziali figurano Oscar Andres Rodriguez Maradiaga, Claudio Hummes ed Edward Michael Egan.

L’ultimo concistoro di Giovanni Paolo II si svolge nell’ottobre 2003. Verrà annunciato anche un cardinale in pectore che però non sarà mai pubblicato. I nuovi cardinali sono in totale 30. Dalla Curia Romana provengono Jean Louis Tauran e Renato Raffaele Martino. Tra i residenziali il Papa annovera Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova; Marc Ouellet, Arcivescovo di Quebec; Angelo Scola, Patriarca di Venezia e Peter Turkson, Arcivescovo di Cape Coast.

Alla morte di Giovanni Paolo II, il 2 aprile 2005, i cardinali sono complessivamente 183, di cui 117 elettori e 66 non elettori. Tra gli elettori solo 3 erano stati creati da Paolo VI: William Baum, Joseph Ratzinger e Jaime Sin, quest’ultimo però non prese parte al conclave per ragioni di salute.

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