"Da dove un giovane traeva la forza di resistere alla corruzione, radicata nella mentalità corrente e capace di ogni violenza? La scelta di mantenere le mani pulite – era funzionario alla dogana – maturò in una coscienza formata dalla preghiera, dall’ascolto della Parola di Dio, dalla comunione con i fratelli". Lo ha detto stamane Papa Leone XIV parlando del Beato Floribert Bwana Chui, nel corso dell'udienza ai pellegrini congolesi, convenuti per la sua beatificazione avvenuta ieri a Roma.
Più gioia si condivide, più gioia si crea, e in questo modo, attraverso la ricerca della conoscenza, ognuno di voi può contribuire a costruire un mondo più pacifico e giusto".
"Il Successore di Pietro vi accompagna con la sua preghiera e il suo affetto. Che la Vergine Maria, Nostra Signora del Madagascar, vi protegga.
Permettete che vi chieda una speciale preghiera per tutte le vittime dei femminicidi,
Venerdì scorso a Bologna si è svolto il convegno “Vince l’azzardo, perdono i cittadini”, con l’obiettivo di far luce sulla gravità del gioco d’azzardo e di chiedere alle istituzioni un impegno maggiore per contrastare il fenomeno.
Oggi avrebbe avuto 43 anni. Ma nel luglio 2007, Floribert Bwana Chui aveva resistito a un tentativo di corruzione a Goma. Fu trovato ucciso a colpi di machete il giorno dopo. La sua testimonianza fu ricordata da Papa Francesco il 2 febbraio 2023, durante il suo viaggio in Repubblica Democratica del Congo, e il 15 giugno è stato beatificato in San Paolo Fuori Le Mura.
Il cardinale Robert Sarah, prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, è nato a Ourous, in Guinea, il 15 giugno 1945 e compie dunque oggi 80 anni
Al termine della Messa nella Basilica Vaticana, Papa Leone XIV ha salutato i fedeli in Piazza San Pietro e da lì ha recitato l’Angelus.
“Il binomio Trinità-sport non è esattamente di uso comune, eppure l’accostamento non è fuori luogo. Ogni buona attività umana porta in sé un riflesso della bellezza di Dio, e certamente lo sport è tra queste. Del resto, Dio non è statico, non è chiuso in sé. È comunione, viva relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che si apre all’umanità e al mondo”. Lo ha detto il Papa, stamane, nell’omelia della Messa in occasione del Giubileo dello Sport nella Solennità della Santissima Trinità.
La Chiesa ci conduce, oggi, al cuore vivo della nostra fede. Ci invita a contemplare il mistero di Dio stesso, così come si è rivelato: un Dio che è Trinità vale a dire comunione eterna di amore. Non si tratta semplicemente di affermare che Dio esiste. Tante religioni lo proclamano. Anche l’Islam crede in un Dio unico, potente, misericordioso. Il cristianesimo va ben oltre: non si accontenta di dire che Dio “è”, ma si chiede: chi è Dio, davvero? Qual è la sua vita intima? La risposta la troviamo nel Nuovo Testamento: Dio è amore” (1Gv 4,8). Dunque, non soltanto “Dio ama”, ma Dio è amore. E l’amore, per essere tale, ha bisogno di un “altro”. Non può essere amore chiuso in sé.
Papa Leone XIV – attraverso il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Pietro Parolin – ha inviato un telegramma a Monsignor John Sherrington, Arcivescovo di Liverpool, in occasione delle celebrazioni per il Day for Life delle Conferenze Episcopali di Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda.
“La Trinità è il modello dell’amore di Dio per noi. Dio: Padre, Figlio e Spirito. Tre persone in un solo Dio vivono unite nella profondità dell’amore, in comunità, condividendo quella comunione con tutti noi. Desidero incoraggiarvi a continuare a costruire comunità, amicizia, come fratelli e sorelle nella vostra vita quotidiana, nelle vostre famiglie, nelle vostre parrocchie, nell’arcidiocesi e in tutto il mondo”. Lo afferma Papa Leone XIV nel videomessaggio inviato ai giovani dell’Arcidiocesi di Chicago – sua città natale – e del mondo intero.
Nel corso della settimana, si è celebrato il Giubileo della Santa Sede, all’interno del quale è stato incluso il Giubileo dei nunzi apostolici. Gli “ambasciatori del Papa”, provenienti da tutto il mondo, hanno trascorso la settimana a Roma, e hanno anche approfittato dell’occasione per un incontro con i superiori della Segreteria di Stato. Fu Papa Francesco ad inaugurare la riunione dei nunzi apostolici ogni tre anni, e questa riunione, già programmata, si è tenuta durante il Giubileo.
L'intervista al vescovo emerito di Fabriano - Matelica, monsignor Giancarlo Vecerrica
Il 13 giugno Papa Leone XIV nel Concistoro ordinario pubblico ha fissato la data di canonizzazione del Beato Carlo Acutis e del Beato Pier Giorgio Frassati: il prossimo 7 settembre 2025. Tante le reazioni e la gioia di chi ha seguito questo iter dallo scorso 2024. “Gioiamo di questo annuncio del Santo Padre di canonizzare il Beato Carlo Acutis il prossimo 7 settembre insieme a Pier Giorgio Frassati. Quella del giovane santo millennial sarà la prima canonizzazione del nuovo Papa che, speriamo, possa venire presto a pregare sulla tomba di Carlo, custodita nel nostro Santuario della Spogliazione”, ha detto subito il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino appresa la notizia.
Prima di concludere l’udienza giubilare nella Basilica Vaticana, Papa Leone XIV ha pronunciato un appello per la pace in Medio Oriente.
Papa Leone XIV ha ripreso oggi le udienze giubiliari, interrotte per la malattia e la morte di Papa Francesco. Ai fedeli presenti nella Basilica Vaticana il Papa propone il tema della speranza, collegata alla figura di Sant’Ireneo di Lione.
Gioia nelle diocesi italiane per le nuove canonizzazioni.
Un cuore che palpita, forte, incessantemente, che sanguina e risana. Faustina lo sente, lo avverte dentro e fuori di se’.
Le opere dei pittori fiamminghi che il Cardinale Federico Borromeo