Con l’affissione dell’editto nella bacheca del Palazzo Lateranense, il 1° ottobre si è aperto ufficialmente l’iter per la causa di beatificazione e canonizzazione di Carlo Casini, fondatore del Movimento per la vita. Casinin è morto nella Capitale il 23 marzo 2020 a 85 anni. Il Tribunale diocesano del Vicariato di Roma dà così inizio “alla fase preliminare”, volta a raccogliere documenti e testimonianze di quanti lo hanno conosciuto.
Il 12 ottobre 1997 saranno 28 anni senza Don Luigi di Liegro, primo direttore e fondatore della Caritas di Roma, "il prete degli ultimi". In questi giorni è avvenuto anche un evento particolare: la traslazione del corpo di don Luigi Di Liegro dal cimitero Verano di Roma alla basilica dei Santi XII Apostoli. Una cerimonia intima e sentita che ha voluto sottolineare, 28 anni dopo, la vita e l’impegno pastorale di Don Luigi. Il rito dell’accoglienza del feretro nella basilica del centro storico è stato guidato dal cardinale vicario Baldo Reina. Erano presenti, tra gli altri, il vescovo Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocese, alcuni familiari e amici della Fondazione Don Luigi Di Liegro. Proprio a Luigina Di Liegro, nipote di Don Luigi e Segretaria della Fondazione Don Luigi di Liegro, abbiamo chiesto di raccontarci come la Fondazione continua il lavoro del primo direttore della Caritas di Roma.
“Il vostro tempo insieme dà inizio a un progetto triennale con l’obiettivo di creare dei piani d’azione incentrati su quattro pilastri fondamentali: insegnamento, ricerca, servizio e advocacy. Questi pilastri fanno parte della stessa missione: riunire voci autorevoli provenienti da diverse discipline per rispondere alle attuali sfide urgenti poste dal numero crescente di persone che sono toccate dalla migrazione e dallo sfollamento. Prego affinché i vostri sforzi possano portare nuove idee e nuovi approcci in questo campo, cercando sempre di porre la dignità di ogni persona umana al centro di ogni soluzione”. Lo ha detto Papa Leone XIV, incontrando i partecipanti al Convegno “Refugees and Migrants in our Common Home”.
“L’intelligenza artificiale in medicina può e deve essere un grande aiuto per migliorare l’assistenza clinica, ma non potrà mai occupare il posto del medico. L’algoritmo non potrà mai sostituire un gesto di vicinanza o una parola di conforto”. Lo ha detto Papa Leone XIV stamane ricevendo la Confederación Médica Latinoiberoamericana y del Caribe.
Nomina di Papa Leone XIV alla Rota romana
"Guardare in alto e immergervi dentro"
Oggi la loro memoria liturgica
Nell’intervista che ha dato per il libro “Cittadino del Mondo. Missionario del XXI secolo”, Leone XIV ha fatto sapere che per ora non cambierà l’accordo sino-vaticano per la nomina dei vescovi, ma che potrebbe farlo, e che comunque è sempre molto in contatto con le comunità cinesi sotterranee. Si è trattato di un riconoscimento importante della realtà cinese, dopo anni in cui l’accordo sino-vaticano copriva con una patina di ottimismo tutto il rapporto con il Dragone Rosso.
La Commissione Affari Costituzionali del Senato, in sede deliberante, ha approvato oggi in via definitiva la proposta di legge che ripristina il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, come festa nazionale
Torna la grande festa di San Francesco d’Assisi a Trastevere, nei luoghi speciali dove San Francesco visse e pregò durante le sue visite romane al Papa Innocenzo III. Fu infatti proprio una sua cara amica, Jacopa de’ Settesoli, ad aiutarlo a trovare riparo in quello che prima era l’ospizio di San Biagio, un ospedale per lebbrosi e ora è un santuario parrocchiale che porta il nome di San Francesco a Ripa. Da anni la parrocchia organizza alcuni giorni di festa in onore del suo santo.
L'intervento di papa Leone XIV all'incontro internazionale “Raising Hope” nel decennale dell'Enciclica Laudato si'
Stamane, la firma del Protocollo
Il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Giuseppe Baturi, si è recato in Terra Santa dal 27 al 30 settembre 2025
Oggi la sua memoria liturgica. La vocazione, la contemplazione di Dio nelle piccole "cose", il suo insegnamento per il nostro oggi
È un lavoro ampio, verso nuove frontiere. La Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, nell’ambito della guerra che imperversa nel Paese, ha cominciato a delineare quella che chiama una “teologia della speranza”, ispirata dall’anno giubilare, ma anche dalla necessità di guardare oltre le situazioni di guerra. Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, ha certificato questo sforzo lo scorso 26 settembre ad un simposio di teologia nell’Università Cattolica di Lviv.
Durante i saluti in lingua italiana il pensiero di Papa Leone è per il Madagascar. “Sono addolorato per le notizie che giungono dal Madagascar, circa gli scontri violenti tra le forze dell’ordine e i giovani manifestanti, che hanno provocato la morte di alcuni di loro e centinaia di feriti”, dice il Papa riferendosi alle tensioni e alle proteste avvenute nel paese in questi giorni.
Anche oggi Papa Leone XIV accoglie i pellegrini di tutto il mondo in Piazza San Pietro. Nel discorso in lingua italiana, il Papa riprendendo il ciclo di catechesi che si svolge lungo l’intero Anno Giubilare, “Gesù Cristo nostra speranza” incentra la sua meditazione sul tema “La risurrezione”. “Il centro della nostra fede e il cuore della nostra speranza si trovano ben radicati nella risurrezione di Cristo. Leggendo con attenzione i Vangeli, ci accorgiamo che questo mistero è sorprendente non solo perché un uomo – il Figlio di Dio – è risorto dai morti, ma anche per il modo in cui ha scelto di farlo”, dice subito il Pontefice durante la sua catechesi.
“La 111^ Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato, che il mio predecessore ha voluto far coincidere con il Giubileo dei migranti e del mondo missionario, ci offre l’occasione di riflettere sul nesso tra speranza, migrazione e missione. Il contesto mondiale attuale è tristemente segnato da guerre, violenze, ingiustizie e fenomeni meteorologici estremi, che obbligano milioni di persone a lasciare la loro terra d'origine per cercare rifugio altrove”: questo è l’inizio del messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra in occasione del Giubileo dei migranti, in programma sabato 4 e domenica 5 ottobre, scritto da papa Leone XIV, dal titolo ‘Migranti, missionari di speranza’.
Consueto dialogo di papa Leone XIV con i giornalisti al suo rientro da Castel Gandolfo
“Solo chi conosce Dio conosce l’uomo”. Il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per l’Unità dei Cristiani, lo ha sottolineato con forza all’incontro annuale del Ratzinger Schuelerkreis, il circolo di ex allievi di Benedetto XVI. Da anni, Koch è diventato la “guida” di questo cenacolo di studenti che è nato intorno a Joseph Ratzinger, e che si è poi sviluppato, durante gli anni del pontificato, in un nuovo circolo, il “Nuovo Schuelerkreis”, un laboratorio di giovani accademici che non hanno studiato sotto Ratzinger, ma che stanno approfondendo il lavoro di Ratzinger.