Una mamma racconta ai suoi due bambini la storia del beato Carlo Acutis,
C’erano rappresentanti da quasi duecento Paesi del mondo, in pratica l’intero pianeta, ad ascoltare Benedetto XVI alle Nazioni Unite il 18 aprile 2008. Una platea molto diversa da quella che aveva accolto Giovanni Paolo II nel 1995, una platea ancora più diversa da quella che aveva ascoltato il Papa polacco nel 1979, un mondo decisamente differente da quello che ascoltò Paolo VI al Palazzo di Vetro nel 1965.
L'accordo è stato firmato oggi e coinvolge gli enti parrocchia presenti nelle 226 Diocesi italiane
Assisi ormai da tempo si prepara alla canonizzazione di Carlo Acutis, che riposa in pace nel Santuario della Spogliazione nel cuore della cittadina di San Francesco d’Assisi. La diocesi di Assisi in particolar modo ha stilato un ricco programma di eventi per rendere omaggio al giovane Carlo e per festeggiare la sua canonizzazione il 7 settembre a Roma. Anche Padre Marco Gaballo, Rettore del Santuario della Spogliazione di Assisi, commenta ad ACI stampa questo momento importante e il grande impatto della figura di Carlo Acutis nel mondo.
L’Istituto Tommaseo delle Suore Marcelline di Milano in ogni suo angolo parla di Carlo Acutis. Qui il piccolo Beato, ormai quasi santo, ha trascorso otto anni. C’è il cortile dove si fermava ogni giorno a giocare a pallone con i compagni, c’è la piccola cappella dove si fermava per la Messa, l’armadio in cui si era nascosto per fare uno scherzo alla maestra con i suoi compagni. Ci sono le pagelle, il suo diploma. Una foto appesa nella bacheca fuori la sua classe lo ritrae allegro e felice. Carlo era un ragazzo come tanti altri, un giovane curioso, con particolare attenzione alle materie di religione e informatica. Suor Monica Ceroni, insegnante di religione e ora preside dell’Istituto, ad ACI Stampa / EWTN Vatican racconta Carlo durante quegli anni.
Come un aperitivo per stuzzicare l'appetito. In questo caso per far venire voglia di visitare la Basilicata cristiana, le sue radici e il suo futuro.
L'udienza generale di stamane in piazza San Pietro
Un incontro prima della caduta della Cortina di Ferro, quando si presentò come “testimone della dignità dell’uomo”, figlio di una terra che quella dignità non la considerava. Un incontro dopo la caduta della Cortina di Ferro, quando il futuro appariva glorioso, e guardò alla “famiglia di nazioni” che in quel momento lo ascoltava. La storia di Giovanni Paolo II alle Nazioni Unite non si può comprendere se non si guarda ai momenti storici in cui queste visite avevano luogo, e se non si guarda al fatto che il Papa provenisse dalla Polonia, da oltre la Cortina di Ferro, la dove la dignità umana veniva messa in discussione, così come la fede delle persone.
Il Politecnico di Torino rende omaggio a uno dei suoi studenti più illustri, il beato Pier Giorgio Frassati. Dal 1 al 5 settembre, la Sala Emma Strada del Policlinico ospita la mostra "Conosci Pier Giorgio", in occasione del centenario dalla sua morte e anche della sua canonizzazione a Roma il 7 settembre. La particolarità di questa mostra è il materiale inedito proveniente dall'Archivio storico dell'ateneo.
È stato reso noto dalla Sala Stampa della Santa Sede un telegramma di cordoglio, inviato da Papa Leone XIV, a firma del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, per le vittime della frana nel Darfur (Sudan). Si parla di mille morti a causa di questa frana che ha travolto un villaggio e distrutto parte di una regione nota per la produzione di agrumi.
A Milano una piazza in particolare “parla” di Carlo Acutis. Si tratta di Piazza Niccolò Tommaseo, una piazza elegante, che a marzo esplode di fiori primaverili. Qui, a pochi passi l’uno dall’altra, si trovano la sua scuola primaria e secondaria e la sua parrocchia, Santa Maria Segreta. La preside della sua scuola elementare di allora era Suor Miranda Moltedo, che abbiamo raggiunto a Milano, nella scuola dove insegna adesso, l'Istituto Marcelline a Quadronno. Suor Miranda racconta ad ACI stampa / EWTN Vatican i primi anni scolastici di Carlo, i ricordi di quel bambino semplice, ma speciale e cosa insegna a ricordare oggi ai più piccoli.
Una lezione di libertà dalla presa affannosa delle cure temporali
Papa Leone XIV aprirà il nuovo anno pastorale della diocesi di Roma, presiedendo l’assemblea diocesana nel pomeriggio di venerdì 19 settembre nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Fu un viaggio brevissimo, di un solo giorno, per non togliere troppo tempo all’ultima sessione del Concilio Vaticano II allora in corso. Ma Paolo VI fece di quel viaggio una pietra miliare. Nel 1965, Paolo VI decide di visitare le Nazioni Unite, e non viene nemmeno accolto da un parterre degno di attenzione. C’è l’affetto della gente, che si riversa nelle strade e che cerca di salutare il Papa, ma la freddezza dei membri dell’organismo multilaterale, tanto che non partecipa nemmeno un numero congruo di capi di Stato, come si sperava, alla sessione in cui prende la parola il Papa.
Un ritorno a casa per Papa Leone XIV che oggi pomeriggio ha presieduto la Messa nella Basilica di Sant'Agostino a Roma per l'avvio dei lavori del Capitolo generale - il 188° - dell'Ordine di Sant'Agostino, chiamato ad eleggere il nuovo Priore Generale. Il Papa ha guidato l'Ordine per 12 anni, dal 2001 al 2013.
Alla vigilia della canonizzazione di due amatissimi beati,
"Ciò che fate si pone nel solco della tradizione francescana, noi oggi ricordiamo una storia di carità che, nata dalla fede di un uomo, è fiorita dando vita a una grande comunità promotrice di pace e di giustizia. Celebriamo una storia fatta non di benefattori e beneficati, ma di fratelli e sorelle che si riconoscono, gli uni per gli altri, dono di Dio, sua presenza, aiuto reciproco in un cammino di santità. Onoriamo il Corpo di Cristo, piagato e al tempo stesso in continua guarigione, le cui membra si aiutano le une le altre, unite al Capo nello stesso amore; e proprio per questo vediamo un corpo vivo, che cresce giorno per giorno verso la sua piena maturità". Lo ha detto stamane Papa Leone XIV, incontrando in udienza il Gruppo dell’Opera San Francesco per i Poveri.
Con un telegramma a firma del Cardinale Parolin, Segretario di Stato, Papa Leone XIV ha espresso il suo dolore per il terremoto che ha colpito nelle scorse ore l'est dell'Afghanistan.
Si prospetta un ottobre impegnativo per Papa Leone XIV: diffuso stamane il calendario delle celebrazioni che il Pontefice presiederà nel prossimo mese.
L'importante incontro internazionale della Pontificia Academia Mariana Internationalis all'Auditorium Antonianum di Roma